"Il Comune di batte contro gli sfratti: 3 famiglie salve" Inveritiero, fuorviante e ben lontano dalla realtà....




COMUNICATO STAMPA
UBOLDO PROTAGONISTA – UNIONE DI CENTRO.



In relazione all’articolo apparso in data 15 giugno 2010 sul quotidiano la Prealpina pagina 18 avente titolo “Il Comune si batte contro gli sfratti: tre famiglie salve”, lo scrivente Pietro Proverbio, in qualità di Consigliere Comunale, nonché componente del Gruppo Uboldo Protagonista – Unione di Centro, precisa e rileva quanto segue.
Anzitutto, è bene prendere le distanze dal contenuto del detto articolo, del tutto inveritiero, furoviante e comunque ben lontano dalla realtà degli accadimenti.
In realtà il Comune di Uboldo, innanzi al problema degli sfratti ( si precisa che ad Uboldo ne sono pendenti altri otto) si è manifestato in tutta la propria incapacità di gestione del fenomeno e delle problematiche ivi collegate e riconducibili.
Infatti, nelle fattipsecie che peraltro mi ha visto professionalmente tra le persone interessate (in qualità di legale della proprietà-locatore), il Comune di Uboldo ed in particolare l’Assessorato ai Servizi Sociali, pur essendo a conoscenza da ben
sei mesi che era in corso un procedimento di sfratto per morosità nei confronti di una famiglia composta da sei persone, (di cui quattro bambini), non è stato in grado di trovare una qualsiasi soluzione.
Significo che non è mia/nostra consuetudine criticare per il semplice gusto di farlo e/o senza proporre alternative.
Invero, è d’uopo rilevare che Uboldo Protagonista – Unione di Centro ha proposto ai Servizi Sociali del Comune di Uboldo le alternative ritenute adeguate alla fattispecie di cui trattavasi, ottenendo unicamente promesse, poi regolarmente non mantenute.
Il giorno dell’esecuzione materiale dello sfratto (31 maggio 2010) la soluzione al problema individuata dai responsabili comunali era quella di recludere gli sfrattati in un container di proprietà del Comune (ubicato in zona Lazzaretto), peraltro sfornito di agibilità.
Ma vi è di più. Il Comune ha addirittura chiesto agli sfrattati l’importo di Euro 50,00 al giorno a titolo di canone locatizio per il container.
Quanto esposto è già sufficiente di per sé a fornire una valutazione dell’operato dei responsabili comunali.
Di certo non è tollerabile, che pur consci delle proprie azioni e responsabilità fomentino la pubblicazione di articoli giornalistici dal contenuto irrealistico, pur di soddisfare la propria bramosia propagandistica.
Forse, questa è la metodologia psicologico-politica utilizzata dagli attuali amministratori comunali, tuttavia non condivisibile da Uboldo Protagonista – Unione di Centro.
Di contro, si rileva che quanto esposto dallo scrivente potrà essere documentato, a richiesta, in ogni singolo atto ed attestato altresì dal Dirigente degli Ufficiali Giudiziari competenti del Tribunale di Busto Arsizio – Sezione Distaccata di Saronno - dott. G.C. - , il quale ha già dato la propria disponibilità in tal senso.
Sebbene, considerato il periodo di crisi globale, potrebbero essere comprensibili le motivazioni di difficoltà dell’Assessore e dell’Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Uboldo, di contro non si condividono le modalità operative, e/o per meglio dire la carenza di idee - modalità di risoluzione delle problematiche legate al problema degli sfratti.
Ad ogni buon conto, non risulta tollerabile l’assoluta inconsistenza decisionale dei responsabili dei Servizi Sociali ai problemi che gravano sulle famiglie Uboldesi (e non) in difficoltà.
La risoluzione delle casistiche assume in primis un aspetto decisionale, che il responsabile del servizio (peraltro adeguatamente retribuito) dovrebbe assumere comunque adoperandosi nel tentativo di risolvere, e non dirottare verso soluzioni improbabili e/o verosimilmente inadeguate.
Concludendo, si osserva che, nonostante le aberazzioni espresse da chiunque abbia dato adito all’articolo di cui sopra, la realtà risulta ben difforme ed è, e sarà, visibile a tutti gli Uboldesi nei prossimi mesi, quando gli eseguendi sfratti non potranno essere celati nemmeno dalla fuorviante propaganda.
Per amministrare un ente locale quale è un Comune, non risulta sufficiente primeggiare alle elezioni, ma occorre altresì essere in grado di gestire e risolvere ogni problematica di cui la comunità abbisogna.

Ringraziando per lo spazio, cordilamente saluto.

Uboldo Protagonista – Unione di Centro
Pietro Proverbio