Lettera di Giovanna Sechi al Sindaco Guzzetti: Lei è immaturo...

Uboldo, 28 luglio 2007
 
Alla cortese attenzione del Sindaco Guzzetti e suoi collaboratori
 
Oggetto: polemiche sul Centrosinistra ed ex amministratori
 
 
Ieri sera , come del resto in tutti i precendenti incontri che il Sindaco Guzzetti ha avuto con i cittadini, siano stati consigli comunali o conferenze stampa, non ha evitato di criticare in modo aspro e polemico il lavoro fatto dalla precedente amministrazione.
 
Premesso che, non avendo gli attuali amministratori, governato per cinque anni non dovrebbero né vantarsi per “il lavoro” da loro svolto in questo breve tempo e non devono dare per scontato che se dovessero governare per cinque anni come la precedente amministrazione,  lo faranno in modo perfetto;  è ancora tutto da dimostrare.
 
Saggezza avrebbe voluto che, quando una persona, chiunque essa sia si appresta ad operare in un ambito per lui sconosciuto come prima mossa intelligente, dovrebbe studiare, conoscere, esplorare con i dipendenti comunali e chiedere con umiltà agli amministratori che l’hanno preceduto un minimo di collaborazione per evitare errori che solo con il passare del tempo vengono a galla.
 
Sicuramente chi opera può anche sbagliare, ma mai, per quanto io sappia in malafede, e sappia che la precedente amministrazione non si è mai permessa di fare stupide allusioni e critiche gratuite all’amministrazione che l’aveva preceduta.
 
Questo comportamento denota grande immaturità politica, e il non rendersi conto che il nostro paese ha diecimila abitanti, e nessuno si può permettere di governarlo come se fosse un negozietto di periferia.
 
 Il sindaco ci ricorda continuamente che è stato eletto con ben 2030 voti ma dimentica che gli elettori erano 8118, direi non certamente la maggioranza dei cittadini che per protesta non si sono recati a votare, dunque sig. sindaco lei ha avuto la conferma di 2030 elettori, e gli altri 6118?
 
Una magra vittoria, eppure, sta governando con l’arroganza che l’ha sempre distinto, non ascolta i suoi cittadini, però si fa paladino del sindaco Gilli, che i suoi cittadini li ascolta, lei si lascia guidare da politici navigati che non hanno a cuore il nostro paese ma i loro interessi, lei è convinto di aver portato a casa l’offerta migliore dalla Conferenza di servizi di Roma, e non immagina quante risate si saranno fate i suoi interlocutori, perché lei ha ceduto subito le armi, ha venduto la salute dei suoi cittadini per quattro soldi.
 
Lei non sa cosa sia veramente lo svincolo e la varesina bis e quando tutto sarà fatto, sarà troppo tardi per rimediare.
 
Lei si è affiancato subito ai poteri forti, non rendendosi conto che fino a prima che arrivasse lei i forti erano i cittadini uboldesi, ammirati e appoggiati da tutti i cittadini onesti che lottano per poter respirare, dico respirare, l’aria inquinata ma non fino al punto cui vuole portarla lei cioè irrespirabile.
 
Vorrei che lei leggesse questa mia lettera dopo un respiro profondo, e reagisse con umiltà, quell’umiltà tanto decantata in campagna elettorale, umiltà e tolleranza che finora io non ho potuto notare.
 
Distinti Saluti
 
Giovanna Sechi