Luca Saibene risponde a Claudio Clerici circa l'articolo sul comunicato del comitato "NO allo svincolo"

Gentilissimo signor Clerici,
devo confessarle di essere rimasto assai stupito del suo commento al comunicato diffuso dal comitato "Cittadini attivi no allo svincolo". Sì, mi sono stupito che Lei che è così attento alle vicende di questa amministrazione comunale non abbia notato che la frase "rimarcato fin da subito il fatto che questo Svincolo avrà un impatto rilevante per il Comune di Uboldo" riportata nel comunicato sia stata effettivamente diffusa dalla stessa amministrazione comunale. Se non sbaglio è stata anche affermata durante il consiglio comunale del 26 luglio 2007 (mi pare che anche Lei fosse presente).
Come potrà vedere nel comunicato che Le allego, pubblicato da "saronnoinrete" l'amministrazione comunale afferma proprio queste preoccupazioni ed annuncia una serie di successi e compensazioni che hanno potuto ottenere a Roma il 20 luglio. Verifichi Lei se questi successi sono ancora validi o se la situazione nel frattempo è già mutata.
Purtroppo io non utilizzo il metodo firefox, mi limito ad utilizzare la memoria, a volte ci si sbaglia, ma anche in questo caso non ha fallito.
Credo che di fronte ad una problematica come è quella dello svincolo anzichè andare a guardare inutilmente il pelo nell'uovo si dovrebbe cercare di fare della vera informazione circa le gravi ripercussioni che tale infrastruttura avrà sul nostro territorio, e per fare ciò basterebbe pubblicare, richiedendoli all'amministrazione comunale, gli studi di impatto ambientale commissionati dalla precedente giunta de "Il centrosinistra di Uboldo" ed allegati, insieme alle soluzioni alternative suggerite, a supporto dei pareri negativi alla realizzazione dell'opera.
Solo divulgando queste informazioni i cittadini, e l'amministrazione comunale, potranno rendersi conto del devastante futuro che ci aspetta e delle ragioni del no.

Cordiali saluti

Luca Saibene

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Copia del comunicato dell'Amministrazione Comunale circa lo svincolo, così come pubblicata da SaronnoInRete:

Svincolo autostradale? Le condizioni del Sindaco Guzzetti per salvaguardare il territorio

Uboldo (30 Lug 2007) - Riceviamo e pubblichiamo integralmente il comunicato-stampa dell'Amministrazione comunale di Uboldo riguardo al tavolo tecnico sulla realizzazione dello svincolo di Saronno-sud, tenutosi lo scorso 20 luglio, al quale hanno partecipato il Ministero delle Infrastrutture, la Regione Lombardia, la Provincia di Varese, i Comuni di Uboldo, Saronno, Origgio e la società Autostrade per l’Italia SPA.

(lc)

"In  data 20 luglio 2007 si è riunito un tavolo tecnico tra Ministero delle Infrastrutture, Regione Lombardia, Provincia di Varese, Comuni di Uboldo, Saronno, Origgio, Autostrade per l’Italia SPA su iniziativa del Ministero delle Infrastrutture per affrontare la tematica relativa al progetto di potenziamento dell’Autostrada A9 e specificatamente le questioni inerenti la progettazione e la localizzazione dello svincolo di Saronno Sud, parte integrante del detto progetto di potenziamento.
Il Comune di Uboldo, rappresentato dal Sindaco, il Vice Sindaco e l’Assessore ai Lavori Pubblici può asserire con soddisfazione che quanto avvenuto in detta conferenza è più che soddisfacente.  
Bisogna innanzitutto sgombrare il campo subito riguardo a un concetto base: lo svincolo in questione verrebbe comunque realizzato perché all’interno della Legge Obiettivo riguardante la Pedemontana. Ma se così fosse, verrebbe realizzato il più invasivo e il più impattante a livello ambientale, il cosiddetto “Quadrifoglio”.  
I rappresentanti del nostro Comune, rimarcato fin da subito il fatto che questo Svincolo avrà un impatto rilevante per il Comune di Uboldo, hanno in fase di trattativa ottenuto in tale sede: 

  • che NON VENGA REALIZZATO lo svincolo a “Quadrifoglio”, ma quello definito “a ricciolo”, riadeguando notevolmente le dimensioni e rimpicciolendosi parecchio.

  • che venga realizzata CONTESTUALMENTE alla realizzazione eventuale dello svincolo una Bretella di collegamento tra lo svincolo e la ex S.S. n°527. Cioè, Uboldo avrà una bretella che possa sgravare il traffico di attraversamento limitando così enormemente l’impatto inquinante che comunque già oggi è presente. Il fatto che sia fatto contestualmente significa che pregiudiziale assoluta per la realizzazione dello Svincolo e che la Bretella verrà realizzata con esso e non come invece era prevista a posteriori della realizzazione dello Svincolo. Sostanzialmente, l’apertura del cantiere dello Svincolo presupporrà l’apertura del cantiere della Bretella.

  • in corrispondenza di alcuni tratti il tracciato della bretella dovrà prevedere l’interramento in modo da consentire la continuità territoriale. Anche questo è un grande risultato perché se la gran parte della bretella verrà interrata (un tunnel sostanzialmente), significa che sostanzialmente il traffico di scorrimento (e il conseguente smog) non avrà una ricaduta sull’aria che respiriamo. Inoltre, anche a livello paesaggistico, in parole molto povere significa che questa bretella “non si vedrà”, ma sarà utile perché le macchine non potranno accedere in paese.

  • un altro risultato positivo è la realizzazione di UNA SOLA ROTONDA (anziché due) a connessione con la Tangenzialina di Cerro di prossima realizzazione.

  • inoltre, poiché lo Svincolo intaccherà in qualche modo l’area più periferica del Centro Sportivo, l’impegno di Autostrade per l’Italia SPA è quello di individuare delle sistemazioni del Centro Sportivo. Il Comune di Uboldo così potrà chiedere adeguamenti ed eventualmente nuove strutture per il nostro Centro. Anche questo è un grande successo!

Inoltre, al tavolo del Ministero come anzidetto era presente anche un rappresentante della Provincia di Varese il quale si è mostrato molto disponibile all’idea di riqualificare, senza nemmeno dover attendere molto, la Via IV Novembre, cedendola poi al Comune. Questo significa che rifacendo la banchina si potrà progettare un PERCORSO CICLO-PEDONALE che colleghi l’ingresso da Rescaldina all’ingresso a Saronno, e in più si potrà pensare alla creazione di rotatorie in sostituzione dei semafori oggi esistenti. Questo anche in previsione del fatto che, una volta realizzata la Bretella di collegamento con l’area dello Svincolo, la IV Novembre diventerà strada a traffico limitato solo alle macchine e non più ai mezzi pesanti che verranno fatti defluire sulla Bretella. 
I prossimi passi saranno: 
  • incontri tecnici in Regione Lombardia per la definizione più specifica e dettagliata delle richieste fatte dal Comune di Uboldo e per analizzare concretamente il “modo” e l’iter della loro realizzazione

  • formalizzazione delle richieste tramite delibera di Consiglio Comunale

  • l’Amministrazione Comunale si è impegnata a far sì che, nel prossimo settembre, ci possa essere un incontro pubblico al quale parteciperanno i rappresentanti di Saronno, Origgio, Provincia di Varese e Regione Lombardia. Questo per garantire la massima informazione dei cittadini riguardo a decisioni che ricadranno direttamente sulla vita di tutta la nostra comunità, sia per garantire la massima serenità a chi ancora ha dei dubbi.

Ciò che fa riflettere è che un’Amministrazione appena insediata e tacciata più e più volte di inesperienza, ha ottenuto al primo incontro molto più di quanto si potesse osare sperare. L’atteggiamento di apertura e dialogo, unito a una buona dose di buonsenso, ha fatto sì che al tavolo tutte le parti potessero esprimersi per il bene dei propri cittadini e del proprio territorio.
La fine del muro contro muro e lo scontro a oltranza che fino ad oggi non aveva prodotto risultati, è stato accolto con favore da tutti i soggetti accorsi per questo tavolo tecnico.
Il buonsenso spinge a pensare che non si può, per capriccio o per ideologia, bloccare un’opera che ha respiro regionale e che è necessaria per una viabilità ormai vicina al collasso che utilizza però strutture ormai obsolete. 
Questo passaggio del 20 luglio ha evitato che la questione finisse sul tavolo del Consiglio dei Ministri, ma soprattutto ha evitato che andando in queste condizioni su tale tavolo, Uboldo avrebbe subìto un’opera come lo Svincolo senza ottenere nulla per la salvaguardia del proprio territorio e dei propri cittadini.
Così facendo, invece, Uboldo cerca grazie a questa nuova Amministrazione di “portare a casa” per il proprio paese risultati che possano ridurre al minimo l’impatto di uno Svincolo che, come detto fin dall’inizio, comunque verrà realizzato.  
Il passaggio finale sarà un’altra Conferenza dei Servizi alla quale il Comune di Uboldo potrà valutare se dare parere favorevole all’opera (tenendo conto che 20 soggetti su 21 sono già favorevoli), solo se le richieste pregiudiziali emerse in questo incontro del 20 luglio e riportate sopra del Comune di Uboldo verranno accolte. 
Con coraggio e con forza bisogna dire che è vero, lo Svincolo se verrà fatto sarà molto impattante per Uboldo. Tuttavia il progresso e l’esigenza di nuove strutture viabilistiche devono essere tenuti in conto quando si operano delle scelte che guardano al futuro della società.
Ci si augura che questa ennesima spiegazione sulla questione Svincolo possa far capire che nessuno, e men che meno questa Amministrazione, vuole il male per il proprio paese e per i propri cittadini.
Inoltre, si spera che questo chiarimento possa incoraggiare anche altri a smettere di guardare la questione con occhio parziale, annunciando catastrofi ed apocalissi connesse alla realizzazione di quest’opera. Ci si augura che così la verità possa essere detta tutta, con coraggio e con la massima serenità come, con questo comunicato, quest’Amministrazione cerca di dire".