LUCA SAIBENE: commento al comunicato di UBOLDO PROTAGONISTA
25/05/07 23:19
Avrei preferito evitare di leggere le affermazioni pubblicate sul vostro sito dalla lista Uboldo Protagonista e conseguentemente anche di doverVi replicare. Ciò che è riportato nel comunicato non corrisponde assolutamente a verità ed offende non solamente la lista ed il gruppo politico denominato “Il centrosinistra di Uboldo”, ma anche tanti cittadini uboldesi che in esso, nei suoi programmi e nelle sue battaglie, si riconoscono.
In particolare due sono i passaggi contenenti informazioni non corrispondenti a verità:
1. La documentazione relativa alla presentazione della lista “Il centrosinistra di Uboldo”
E’ doveroso far notare che la normativa elettorale non ha subito alcuna modifica rispetto al 2002, l’unica modifica legislativa intervenuta è relativa alla disciplina sulla cosiddetta “privacy”. Nel 2003 è stato infatti introdotto il codice della privacy e sui moduli, anziché indicare i vecchi riferimenti normativi (legge 675/1996), ora si devono indicare i riferimenti del D.Lgs. 196/2003 “Codice della Privacy” cosa che la lista “Il centrosinistra di Uboldo” ha correttamente fatto su tutti i moduli.
I moduli, regolamentati dall’articolo 28 del D.P.R. 570/1960, sono identici a quelli presentati 5 anni fa e gli stessi sono stati riprodotti utilizzando quelli predisposti da una casa editrice che stampa formulari e moduli per la pubblica amministrazione.
Inoltre una recente sentenza del Consiglio di Stato (6 aprile 2007), evidentemente disattesa dalla commissione elettorale, ha indicato come non vincolistico il dettato del citato art. 28, ovvero secondo tale pronuncia non è necessario che sui fogli allegati di raccolta firme siano riportati tutti gli elementi del foglio principale, ma è sufficiente che il collegamento tra fogli allegati e principale sia chiaro; per cui la mancanza del luogo e della data di nascita del candidato sindaco Giovanni Maria Tavecchia sugli allegati, dove era riportato correttamente simbolo, descrizione dello stesso, nome completo del candidato sindaco, elenco completo di tutti i candidati, non lasciavano alcun dubbio sull’identificazione del candidato sindaco.
2. Il ricorso al TAR
Anche relativamente al ricorso avanti il TAR il comunicato porta tantissime imprecisioni. Per prima cosa il TAR ha emesso un’ordinanza in camera di consiglio che, senza entrare nel merito, quindi senza pronunciare alcuna motivazione di diritto, ha rigettato il ricorso perché, in base ad una sentenza del Consiglio di Stato del 2005 l’unico atto che può essere impugnato nel procedimento elettorale (come peraltro riportato anche nel contro ricorso presentato dalla lista Uboldo Protagonista) è rappresentato dal risultato delle elezioni e dalla proclamazione degli eletti. Per cui, parlando il linguaggio della strada, il TAR ha detto che la lista “Il centrosinistra di Uboldo” deve attendere che si svolgano le elezioni comunali e dopo che si conoscerà il risultato delle stesse dovrà impugnarle presentando un nuovo ricorso. Solo allora il TAR entrerà nel merito delle questioni lamentate e deciderà nel merito il problema.
Essendo cosa certa che Il centrosinistra di Uboldo impugnerà il risultato elettorale è altrettanto certo che se le motivazioni che sosterranno il nostro ricorso saranno fondate ed il TAR ci darà ragione, il SINDACO ed il CONSIGLIO COMUNALE di Uboldo che risulteranno eletti domenica 27 e lunedì 28 maggio 2007 saranno dichiarati decaduti in forza dell’annullamento delle elezioni e si dovrà tornare alle urne.
Per chiarezza riporto fedelmente il testo dell’ordinanza del TAR emessa nella camera di consiglio dell’11 maggio 2007 “Ritenuto che - in adesione alla pronuncia dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato n. 10/05 e di conformi decisioni della Sezione – sembra sussistere nella specie l’inammissibilità del gravame, in relazione al disposto dell’articolo 83/11 del DPR n. 570/1960, secondo cui i ricorsi in materia elettorale devono essere presentati unicamente nei confronti dell’atto di proclamazione degli eletti;
Rilavato in particolare che la sopravvenienza di pronunce del giudice amministrativo (anche di secondo grado) in contrasto con l’indirizzo dell’Adunanza Plenaria – pur determinando una permanenza di instabilità giurisprudenziale sulla vexata quaestio – non sembra adeguatamente superare la dirimente considerazione espressa nella citata sentenza del Consiglio 10/05 secondo cui l’eventuale lesività di atti intermedi del procedimento, risulta comunque tutelata mediante l’impugnazione dell’atto finale del procedimento”
Relativamente poi al discorso sulla vera democrazia di queste elezioni e sulla mancanza dei partiti è curioso notare che nel comunicato si afferma che queste elezioni devono “[…] ritenersi DEMOCRATICHE, quanto per la circostanza che non vi partecipano partiti politici” e poi scoprire nella propria cassetta della posta, così come sarà certamente accaduto a tanti altri uboldesi, un volantino riportante il logo di un partito politico che invita i cittadini a votare per il candidato di “Uboldo Protagonista”. I partiti allora ci sono o non ci sono in questa tornata elettorale? Quelli di centrosinistra sicuramente NO, comunque sia l’articolo 49 della Costituzione recita che “Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale” per cui è ora di finirla di disprezzare il ruolo dei partiti politici, poiché ad essi è affidato un importante ruolo nel nostro sistema democratico.
Ci tengo anche a precisare che “Il centrosinistra di Uboldo” non ha in alcun modo invitato i cittadini a non andare a votare, ma ha semplicemente segnalato agli elettori, che ci hanno manifestato in tanti la loro intenzione di non recarsi alle urne, come eventualmente esprimere la loro protesta ed il loro dissenso senza rinunciare ad un diritto fondamentale.
Sono poi profondamente offeso dalla frase “[…] per l’ennesima volta la cultura di SINISTRA emerge in tutta la propria onnipotenza e mediocrità […]” noi del centrosinistra, per cui anche chi scrive, saremmo dei mediocri? Come mai non eravamo mediocri quando ci avete chiesto di autenticarvi le firme?
I cinque anni di amministrazione del centrosinistra sono stati tutti guidati dalla attenzione e dalla priorità di difendere il territorio uboldese e la sua comunità. Non si sono detti no preconcetti, ma si è detto no a quelle opere che venivano realizzate ad Uboldo per risolvere problemi altrui senza portare alcun beneficio alla nostra comunità. Noi abbiamo difeso Uboldo, abbiamo cercato il dialogo e non lo abbiamo trovato. Sono certo che la prossima amministrazione sarà sicuramente più brava di noi, sarà sufficiente dire sempre di SI’.
Luca Saibene
In particolare due sono i passaggi contenenti informazioni non corrispondenti a verità:
1. La documentazione relativa alla presentazione della lista “Il centrosinistra di Uboldo”
E’ doveroso far notare che la normativa elettorale non ha subito alcuna modifica rispetto al 2002, l’unica modifica legislativa intervenuta è relativa alla disciplina sulla cosiddetta “privacy”. Nel 2003 è stato infatti introdotto il codice della privacy e sui moduli, anziché indicare i vecchi riferimenti normativi (legge 675/1996), ora si devono indicare i riferimenti del D.Lgs. 196/2003 “Codice della Privacy” cosa che la lista “Il centrosinistra di Uboldo” ha correttamente fatto su tutti i moduli.
I moduli, regolamentati dall’articolo 28 del D.P.R. 570/1960, sono identici a quelli presentati 5 anni fa e gli stessi sono stati riprodotti utilizzando quelli predisposti da una casa editrice che stampa formulari e moduli per la pubblica amministrazione.
Inoltre una recente sentenza del Consiglio di Stato (6 aprile 2007), evidentemente disattesa dalla commissione elettorale, ha indicato come non vincolistico il dettato del citato art. 28, ovvero secondo tale pronuncia non è necessario che sui fogli allegati di raccolta firme siano riportati tutti gli elementi del foglio principale, ma è sufficiente che il collegamento tra fogli allegati e principale sia chiaro; per cui la mancanza del luogo e della data di nascita del candidato sindaco Giovanni Maria Tavecchia sugli allegati, dove era riportato correttamente simbolo, descrizione dello stesso, nome completo del candidato sindaco, elenco completo di tutti i candidati, non lasciavano alcun dubbio sull’identificazione del candidato sindaco.
2. Il ricorso al TAR
Anche relativamente al ricorso avanti il TAR il comunicato porta tantissime imprecisioni. Per prima cosa il TAR ha emesso un’ordinanza in camera di consiglio che, senza entrare nel merito, quindi senza pronunciare alcuna motivazione di diritto, ha rigettato il ricorso perché, in base ad una sentenza del Consiglio di Stato del 2005 l’unico atto che può essere impugnato nel procedimento elettorale (come peraltro riportato anche nel contro ricorso presentato dalla lista Uboldo Protagonista) è rappresentato dal risultato delle elezioni e dalla proclamazione degli eletti. Per cui, parlando il linguaggio della strada, il TAR ha detto che la lista “Il centrosinistra di Uboldo” deve attendere che si svolgano le elezioni comunali e dopo che si conoscerà il risultato delle stesse dovrà impugnarle presentando un nuovo ricorso. Solo allora il TAR entrerà nel merito delle questioni lamentate e deciderà nel merito il problema.
Essendo cosa certa che Il centrosinistra di Uboldo impugnerà il risultato elettorale è altrettanto certo che se le motivazioni che sosterranno il nostro ricorso saranno fondate ed il TAR ci darà ragione, il SINDACO ed il CONSIGLIO COMUNALE di Uboldo che risulteranno eletti domenica 27 e lunedì 28 maggio 2007 saranno dichiarati decaduti in forza dell’annullamento delle elezioni e si dovrà tornare alle urne.
Per chiarezza riporto fedelmente il testo dell’ordinanza del TAR emessa nella camera di consiglio dell’11 maggio 2007 “Ritenuto che - in adesione alla pronuncia dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato n. 10/05 e di conformi decisioni della Sezione – sembra sussistere nella specie l’inammissibilità del gravame, in relazione al disposto dell’articolo 83/11 del DPR n. 570/1960, secondo cui i ricorsi in materia elettorale devono essere presentati unicamente nei confronti dell’atto di proclamazione degli eletti;
Rilavato in particolare che la sopravvenienza di pronunce del giudice amministrativo (anche di secondo grado) in contrasto con l’indirizzo dell’Adunanza Plenaria – pur determinando una permanenza di instabilità giurisprudenziale sulla vexata quaestio – non sembra adeguatamente superare la dirimente considerazione espressa nella citata sentenza del Consiglio 10/05 secondo cui l’eventuale lesività di atti intermedi del procedimento, risulta comunque tutelata mediante l’impugnazione dell’atto finale del procedimento”
Relativamente poi al discorso sulla vera democrazia di queste elezioni e sulla mancanza dei partiti è curioso notare che nel comunicato si afferma che queste elezioni devono “[…] ritenersi DEMOCRATICHE, quanto per la circostanza che non vi partecipano partiti politici” e poi scoprire nella propria cassetta della posta, così come sarà certamente accaduto a tanti altri uboldesi, un volantino riportante il logo di un partito politico che invita i cittadini a votare per il candidato di “Uboldo Protagonista”. I partiti allora ci sono o non ci sono in questa tornata elettorale? Quelli di centrosinistra sicuramente NO, comunque sia l’articolo 49 della Costituzione recita che “Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale” per cui è ora di finirla di disprezzare il ruolo dei partiti politici, poiché ad essi è affidato un importante ruolo nel nostro sistema democratico.
Ci tengo anche a precisare che “Il centrosinistra di Uboldo” non ha in alcun modo invitato i cittadini a non andare a votare, ma ha semplicemente segnalato agli elettori, che ci hanno manifestato in tanti la loro intenzione di non recarsi alle urne, come eventualmente esprimere la loro protesta ed il loro dissenso senza rinunciare ad un diritto fondamentale.
Sono poi profondamente offeso dalla frase “[…] per l’ennesima volta la cultura di SINISTRA emerge in tutta la propria onnipotenza e mediocrità […]” noi del centrosinistra, per cui anche chi scrive, saremmo dei mediocri? Come mai non eravamo mediocri quando ci avete chiesto di autenticarvi le firme?
I cinque anni di amministrazione del centrosinistra sono stati tutti guidati dalla attenzione e dalla priorità di difendere il territorio uboldese e la sua comunità. Non si sono detti no preconcetti, ma si è detto no a quelle opere che venivano realizzate ad Uboldo per risolvere problemi altrui senza portare alcun beneficio alla nostra comunità. Noi abbiamo difeso Uboldo, abbiamo cercato il dialogo e non lo abbiamo trovato. Sono certo che la prossima amministrazione sarà sicuramente più brava di noi, sarà sufficiente dire sempre di SI’.
Luca Saibene