Sensore per gli incendi

L'idea è di una piccola e giovane azienda torinese, la Minteos; nata
all'interno dell'incubatore del Politecnico, ha inventato dei sensori
wireless da utilizzare in campo ecologico.

Il settore innovazione tecnologica della Camera di commercio di Torino e
la svedese Sensible Solutions vilupperanno insieme una sinergia per
mettere a punto l'intero sistema.

La Minteos ipotizza che il bosco sia monitorizzato da una rete di
sensori applicati agli alberi che, collegati a un software, diano
l'allarme quando c'è un incendio. Ovviamente non si devono verificare né
falsi positivi né falsi negativi: sarebbe grave urlare "al lupo al
lupo", ma ancor più drammatico non rilevare l'inizio delle fiamme.

Finora sono stati realizzati tre prototipi e ci sono progetti in corso
per ampliare l'utilizzazione dei sensori, ad esempio con la Valle
d'Aosta, per tener sotto controllo tutta la vita del bosco, animali compresi.

Marco Brini, uno dei fondatori, ha dichiarato: "Con uno speciale
braccialetto assolutamente non nocivo sarebbe possibile controllare gli
animali che sono stati curati e reimmessi nel bosco usando lo stesso
sistema di rilevazione utilizzato per gli incendi. In questo caso la
rilevazione sarebbe relativa a parametri vitali stabiliti in precedenza".

Un'analoga teconologia innovativa è allo studio per il controllo dei
fiumi e laghi: potrebbe prevedere le esondazioni e avvertire la
protezione civile. Un sistema che è giudicato meno costoso e invasivo di
quello rappresentato dagli argini.


Articolo tratto da zeusnews