La nuova amministrazione: ecco il nostro programma di lavoro per i prossimi 5 anni

LINEE PROGRAMMATICHE


Il programma elettorale che presentiamo stasera ha un respiro ampio, e intendiamo realizzarlo nei prossimi cinque anni. L’abbiamo proposto alla popolazione e, su tale programma, gli elettori ci hanno dato fiducia.
Qualche cosa, in queste due settimane, abbiamo già realizzato, andando a considerare primariamente le esigenze urgenti della comunità.

La nostra lista civica ha conquistato il consenso delle persone presentandosi come movimento configurato sull’importanza della persona. La persona è stata però considerata in tutta la sua complessità e in tutte le sue sfaccettature e non semplicemente in pochi e determinati ambiti. Essendo ora forza di maggioranza, questo stile e questa impronta intendiamo trasmetterla anche nel nostro nuovo ruolo di amministratori. Per questo ho scelto di iniziare la presentazione delle linee programmatiche dai servizi alla persona.
Come impianto metodologico abbiamo deciso di dividere il nostro programma in breve, medio e lungo periodo, per dare anche un’idea determinata e precisa ai cittadini del tempo e delle modalità di realizzazione delle opere che per certe cose saranno brevi e immediate mentre per altre occorrerà profondere più sforzo e tempo. La matrice sulla quale si basa il nostro programma è non illudere i nostri cittadini con promesse eccessive e irrealizzabili, ma come avrete modo di ascoltare ora per chi ancora non lo conoscesse, il programma è basato su buon senso e concretezza e i tre cardini fondamentali sono la sussidiarietà, la solidarietà e la socialità.

Per quanto riguarda i servizi alla persona intendiamo effettuare un’indagine conoscitiva dei reali bisogni della comunità, creare uno spazio di ascolto per i cittadini, potenziare alcuni servizi primari come la Farmacia Comunale, creare un servizio di sostegno di generi di prima necessità per famiglie in difficoltà, creare una lista di collocamento interna per i giovani e i disoccupati, potenziare il trasporto comunale, inserire le persone che hanno tempo libero a disposizione nelle associazioni di volontariato per attività socialmente utili (la cosiddetta "Banca del Tempo"), snellire le procedure burocratiche per l’accesso ai servizi, istituire accertamenti periodici per la prevenzione di patologie invalidanti e non collaborando, ove possibile, anche con l’Istituto Comprensivo Manzoni, controllare l’avvenuto taglio dell’ambrosia e studiare un progetto di integrazione per le persone straniere.
A lungo periodo in questo campo abbiamo il progetto di pensare ad un Piano per l’Edilizia Convenzionata, necessaria nel nostro paese soprattutto pensando alle coppie nubende che creano il futuro della nostra società, mentre per quanto riguarda l’area dove sorgevano le vecchie scuole, è nostra intenzione realizzare un Polo Sanitario dove si possa dare il giusto spazio al poliambulatorio, ad un centro diurno per anziani, alla sede per SOS, AVIS e tutte le associazioni che gravitano e collaborano nel sociale.

Per quanto riguarda la cultura, lo sport e il tempo libero abbiamo intenzione di potenziare e valorizzare ancora di più l’associazionismo, vero fiore all’occhiello e patrimonio di tutta la comunità uboldese e ci impegniamo a sostenere l’Istituto Comprensivo Manzoni, luogo prezioso di cultura e crescita per i nostri figli. A tal proposito voglio da subito ringraziare la Dottoressa Clara Mondin, Preside dell’Istituto, e tutto il suo staff per l’accoglienza e la disponibilità mostrata alla nostra nuova amministrazione fin dai primi giorni del nostro mandato.
Per la scuola dovremo pensare alla nuova palestra, che in questo momento ha i lavori sospesi non per capriccio né per vena polemica, ma più semplicemente perché sono stati riscontrati dei problemi concreti che tratteremo in maniera più ampia in altre sedi. Il nostro obiettivo, concordato con la Preside, è quello di arrivare all’obiettivo della nuova palestra entro l’autunno del 2008. Sempre per l’Istituto Comprensivo abbiamo intenzione di ripensare il plesso di Via XX Settembre che oggi versa in condizioni strutturali speciose, intendiamo restituire in Via Cerini gli spazi oggi occupati dal Poliambulatorio quando sarà pronto il Polo Sanitario, intendiamo istituire una consulta delle agenzie educative che riunisca sullo stesso tavolo gli enti educativi del nostro paese, comprese le associazioni.
Per l’educazione al senso civico dei ragazzi chiederemo che venga istituito un consiglio comunale dei ragazzi previsto anche dalla legge, aggiorneremo l’arredo scolastico dove necessario, adegueremo gli impianti e, anche per gli studenti più grandi, chiederemo di potenziare il servizio di trasporto pubblico scolastico. Intendiamo poi promuovere lo scambio e la collaborazione tra associazioni ed istituzioni, riqualificando anche la biblioteca e, nel lungo periodo, creando un museo della cultura uboldese in modo che l’Istituto Comprensivo Manzoni possa diventare un vero e proprio Polo Culturale per il nostro paese. In prospettiva, proprio attraverso questa sinergia tra associazioni e scuola, vorremo realizzare una sorta di campus dove il bambino o il ragazzo possa non solo studiare, ma essere inserito in un percorso formativo che tuteli e cresca il ragazzo in tutto il suo complesso.

Per quanto riguarda le associazioni, data la nostra provenienza e vocazione spiccatamente sociale, fondamentale sarà offrire sedi, spazi e strutture idonee, manutenendo l’esistente e cercando di adeguarlo alle nuove esigenze normative. Intendiamo dare ampio spazio alle associazioni, organismi capaci di valorizzare le risorse in campo e giovare alla collettività, stanziando patrocini a progetto e cercando attraverso questo patrimonio prezioso della nostra comunità, di salvare dalla strada quei tanti ragazzi che rientrano nella piaga gravissima del “disagio giovanile”.

Nel campo della sicurezza vorremmo cercare di mettere sotto controllo tutti gli spazi di interesse comunali attraverso idonei sistemi di video-sorveglianza, cercando poi di creare progetti per la riqualificazione delle aree centrali e cortilizie per evitare usi impropri. Nel nostro progetto c’è l’idea di un potenziamento della Polizia Locale e della riqualificazione a livello di illuminazione di alcune zone che, nel buio o nella penombra, rischiano di diventare pericolose per l’incolumità e la salute dei cittadini.

A livello di edilizia privata e lavori pubblici abbiamo già iniziato a lavorare. I problemi inerenti ai tanti ricorsi al PGT, giorno dopo giorno, grazie anche alla dedizione e all’aiuto di tutti i dipendenti comunali, che colgo l’occasione di ringraziare e salutare per la collaborazione dimostrata in questi primi giorni di mandato, abbiamo già potuto andare a fondo di qualche questione. Gli interventi sul PGT andranno fatti velocemente per consentire una risoluzione e rendere applicativo un piano che non è sbagliato, ma è perfettibile e da migliorare in molte sue parti sia per quanto riguarda la parte di edilizia privata, sia per la parte di industria, commercio e artigianato. Il PGT faremo in modo di sistemarlo ora, rivederlo nel medio periodo, mentre per quanto riguarda il lungo periodo dovremo pensare al nuovo PGT, essendo comunque questo uno strumento dalla valenza limitata nel tempo.
Per quanto riguarda la viabilità, già in questi giorni abbiamo avuto modo di incontrarci con sindaci e rappresentanti dei comuni limitrofi. Ringrazio a tal proposito coloro che questa sera sono qui in occasione di questo insediamento della nuova amministrazione. La ripresa del dialogo e una sinergia comune sono necessari per risolvere i tanti problemi di viabilità che fanno soffrire tutto il saronnese. A tal proposito, benché purtroppo ho dovuto assentarmi proprio all’ultimo momento per problemi legati a una questione sociale sul nostro territorio, anche questa amministrazione aderisce con entusiasmo al Coordinamento degli Amministratori del Comprensorio Saronnese che, il 7 giugno a Saronno, si è riunito insieme alle nuove amministrazioni per mettere sul tavolo i problemi legati alla viabilità. Già questi sono momenti in cui Uboldo può riallacciare il necessario dialogo con i comuni limitrofi.
Per quanto riguarda invece più specificatamente il nostro territorio è necessaria la generale sistemazione del centro, dall’arredo urbano al piano per i parcheggi, fino alla riqualificazione di Via San Martino. Il grande obiettivo per il settore viabilistico è la Cintura di Uboldo, la tangenziale che colleghi il nord con il sud del paese, evitando al traffico di scorrimento di accedere nel centro abitato. Questa tangenziale oltre a snellire il traffico non ci farà trovare impreparati all’eventualità del nuovo svincolo. Andremo a continuare il lavoro del Piano Urbano del Traffico, lasciato in un cassetto dalla passata amministrazione, perché è per noi importante progettare e programmare gli interventi da fare con la collaborazione e il consiglio di esperti del settore. Dovremo altresì ripensare le piste ciclabili, abbattere le barriere architettoniche dove esistenti, creando i nuovi marciapiedi mancanti.
Con i rappresentanti della Cava Fusi abbiamo già avuto modo di incontrarci per iniziare un dialogo che speriamo possa essere positivo e proficuo per il recupero della Cava. Infine, laddove oggi sorge il Centro Logistico di Via IV Novembre, vorremmo nel lungo periodo realizzare in collaborazione con chi darà la disponibilità far sorgere un Polo Universitario.

L’ultimo aspetto, ma non il meno importante per questo, è l’ambiente e la sua valorizzazione. Tutelare l’ambiente significa scegliere responsabilmente di garantire un futuro migliore alla collettività. Per questo intendiamo recuperare e valorizzare il Bozzente, progettare un Piano per la Crescita Sostenibile, incentivare l’utilizzo di nuovi materiali e tecniche di costruzione, regolarizzare l’utilizzo del patrimonio territoriale utilizzando il connubio ecologia, economia ed equità.

Questa nuova amministrazione che stasera inizia a lavorare nel pieno delle sue funzioni intende perciò, come avrete capito, fare buona amministrazione. Siamo convinti che con la partecipazione e il dialogo con tutti i cittadini sia possibile andare lontano e costruire qualcosa di importante che duri nel tempo.
Nel rispetto di ciò che siamo, delle nostre tradizioni e della nostra cultura, ci piace pensare ad un Uboldo più a misura d’uomo. Noi vogliamo dimostrare che si può, insieme anche alla minoranza consiliare, governare in modo nuovo per far davvero cambiare pagina e ricominciare al nostro caro e amato paese.
Grazie a tutti.