Distributori di latte, mercatini a Km. 0 e commercio locale... Le proposte della Lega Nord di Uboldo

RIFLESSIONI E PROPOSTE DELLA LEGA NORD DI UBOLDO
DISTRIBUTORE DEL LATTE
A seguito
della mozione presentata nello scorso Consiglio
Comunale dal Centrosinistra di Uboldo richiedente
l’istallazione di un distributore di latte crudo in
territorio comunale, anche se le nostre idee
politiche ed etiche sono lontanissime dal Loro modo
d’intendere, non possiamo che esprimerci in modo
favorevole tanto è che il gruppo consigliare del
Centrodestra, del quale facciamo parte, ha appoggiato
la mozione. D’altro canto il Ministro delle Politiche
Agricole, Luca Zaia della Lega Nord, sta lavorando
per arrivare ad una filiera corta ed esorta al
consumo dei prodotti locali e nazionali.
Abbiamo letto le perplessità espresse da alcuni
cittadini e vogliamo cercare di dissiparle.
Nella sola Provincia di Varese sono già attivi ben 55
distributori di latte crudo, 3 nelle nostre
vicinanze: Saronno, Rescaldina, Gerenzano. Non ci è
giunta notizia e non ci risulta che ci siano mai
stati problemi per la salute pubblica.
I distributori di latte crudo sono disciplinati da
una legge nazionale, che ne indica le modalità di
costruzione, manutenzione ed uso.
Non è lasciato nulla al caso; ad esempio il latte
deve essere munto in giornata, meccanicamente, previo
lavaggio delle mammelle delle mucche; il latte
rimasto invenduto nella giornata viene indirizzato
alla produzione del formaggio o viene riutilizzato
nella nutrizione dei vitelli.
I distributori devono essere sanitizzati
automaticamente con il vapore quotidianamente.
Aggiungiamo che il prezzo di un litro di latte crudo
è mediamente di un euro, quindi conveniente.
Questo prezzo garantisce agli allevatori un guadagno
equo (le centrali del latte pagano 26 centesimi al
litro, una cosa insostenibile). Non bisogna
dimenticare l’impatto ambientale dovuto ai
contenitori del latte che andranno poi smaltiti con i
rifiuti; per prelevare il latte crudo di solito si
utilizzano bottiglie di vetro che sono riciclabili
all’infinito.
Dunque crediamo di aver dissipato i timori sorti.
MERCATINI KM 0 (mercato del
contadino)
I mercatini a “km zero” sono ormai una realtà in
molti comuni Italiani.
Essi consistono nella vendita diretta dei prodotti
agricoli del territorio, sono disciplinati dalla
legge n.296 del 29/12/2007. I comuni hanno la facoltà
di istituirli in modo autonomo, consorziato
(normalmente con comuni limitrofi) o associato.
Questi mercatini vengono anche denominati “a filiera
corta”o, comunemente, Farmers’Markets.
I vantaggi di questo metodo di vendita sono
molteplici, dal risparmio pecuniario da parte del
consumatore, alla diminuzione dell’inquinamento
atmosferico, alla riduzione degli imballi, al
risparmio energetico.
I comuni individuano aree idonee per permettere lo
svolgimento di questa attività, ne autorizzano la
stessa e ne determinano i parametri stringenti.
Nel dettaglio; i produttori agricoli che svolgono la
loro attività nel territorio possono vendere in
opportune aree i prodotti agroalimentari direttamente
al consumatore, evitando così i ricarichi di prezzo
dovuti ai trasporti, agli imballi, ai passaggi di
mano delle merci.
I consumatori potranno così acquistare le merci ad un
costo ridotto, con la certezza della sua freschezza e
consapevoli di aver pagato un prezzo che determina un
guadagno equo al produttore.
Altro aspetto positivo è quello che così facendo si
riabitua la popolazione al consumo dei prodotti
locali, contribuendo alla conservazione delle
tradizioni e delle identità.
Solo con quello che viene risparmiato nel trasporto e
nella riduzione degli imballi, viene stimata una
riduzione del 30/40% dell’inquinamento e dell’impatto
ambientale.
Il passo successivo, che normalmente segue i
mercatini “km zero” è quello della ristorazione a “km
zero”.
Già in provincia di Varese ed in altre province
vicine sono attivi ristoranti e trattorie che
propongono menu realizzati interamente o quasi con
carni, latte, uova, burro, formaggi, ortaggi e
verdure di produzione locale. Anche per queste realtà
vale il discorso precedente.
Riassumendo: i mercati a “km zero” consentono un
miglior rapporto con la vita ed è nostra intenzione
realizzarli anche sul nostro territorio. Ci siamo già
attivati in tal senso e presto saremo in grado di
proporli all’Amministrazione Comunale.
COMMERCIO LOCALE
A seguito di queste proposte siamo certi che ci verrà
contestato il fatto che cosi facendo si danneggiano i
negozianti locali.
Niente di più falso A Lomazzo, comune del comasco che
conta 10.000 abitanti quindi paragonabile ad Uboldo,
sono attivi da più di due anni sia i mercatini a “km
zero” che i distributori del latte crudo senza che
per questo alcun negozio sia andato in crisi.
Quali sono i veri nemici dei negozianti? La risposta
è ovvia: i supermercati ei centri commerciali.
Individuato il problema, come risolverlo?
Una soluzione immediata non c’è ma qualche cosa si
può e si deve fare, ad esempio:
I negozianti ortofrutticoli e agroalimentari
potrebbero acquistare le merci, ove possibile,
direttamente dai produttori locali, pubblicizzandoli
e vendendoli specificandone la provenienza.
Invogliando l’acquisto di prodotti locali, potrebbero
attivarsi per le consegne a domicilio. Consideriamo,
ad esempio la contrada Lazzaretto dove sono situati
pochissimi negozi. Per fare la spesa, gli abitanti
sono costretti a recarsi in centro; ma la difficoltà
di parcheggio invoglia molti a preferire i
supermercati.
I commercianti poi potrebbero invogliare i clienti
attrezzando i loro esercizi con dispenser
(distributori) di pasta, riso, detersivi sfusi e
altro, con gli stessi vantaggi dei distributori del
latte. Potrebbero anche chiedere di protrarre
l’orario di chiusura alle 20,30 e di poter aprire se
lo vogliono, nei festivi.
Sarebbe opportuno anche riuscire a ricreare quel
clima di fiducia che negli anni passati esisteva tra
negoziante e cliente.
Qualcuno obietterà che nei supermercati si risparmia.
Anche questo è vero, ma fino ad un certo punto.
Quando ci si reca al supermercato, capita spesso di
comprare beni che non si pensava di acquistare, ma
che finiscono nel carrello della spesa solo perché li
si vede esposti e si è invogliati all’acquisto. Nel
negozio di paese si compera solo ciò di cui si ha
realmente bisogno.
Chiaramente è necessario un pesante ripensamento del
centro storico, ora fatiscente, che sta per diventare
esclusivo abitat degli extracomunitari. Un cento
storico a misura d’uomo con portici e posteggi
porterebbe sicuramente maggiori clienti agli esercizi
commerciali.
Portiamo ad esempio quello che i media locali e
nazionali hanno definito “IL MIRACOLO LAZZATE”, dove
il senatore leghista Cesarino Monti ,a quel tempo
sindaco del piccolo borgo milanese, trasformò con
coraggio e caparbietà un paese anonimo e decadente in
uno dei più bei borghi del Milanese e delle zone
limitrofe.
CONCLUSIONI
La lega
di Uboldo si propone per realizzare i mercatini a “km
zero” in Uboldo e chiede all’amministrazione di
essere delegata come forza politica presente sul
territorio o come gruppo consigliare Centrodestra a
questo incarico certi di saperlo svolgere
nell’interesse della comunità.
In tal senso presenteremo come Centrodestra di Uboldo
una mozione nei prossimi consigli comunali.
Paolo Ceriani
Segretario sez.di Uboldo
LEGA NORD PER L’NDIPENDENZA DELLA PADANIA