Teatro S. Pio - Grande successo della prima serata sui Beatles...
12/11/08 23:18
Chi era al Teatro san Pio di Uboldo sabato scorso (8 novembre) per l'apertura della stagione (e non erano in pochi) ha assistito a un evento tanto raro quanto indimenticabile.
Lo spettacolo allestito dai 5 elementi che compongono la Band on the Roof, con la collaborazione di tutto il loro staff tecnico, è stato qualcosa difficile da descrivere a parole.
Primo tempo più dedicato a Paul McCartney che ai Beatles, all'intervallo le persone che uscivano dalla sala per la consueta sigaretta avevano gli occhi lucidi e gonfi, avevano appena sentito "Yesterday"...
Nel secondo tempo spazio ai brani più famosi dei Fabulous 4, teste che si agitano, piedi che scalpitano, applausi a non finire.
Le uniche parole che potrebbero descrivere il misto di luci, fumo, suoni e voci che hanno reso magica la serata di sabato, forse sono quelle scritte il giorno successivo da alcuni spettatori sul guestbook della band. Eccole di seguito.
"Grazie ancora per stasera. una performance strepitosa che ha trascinato il pubblico a seguirvi con l'entusiasmo che mettete nel suonare la musica, che io chiamo immortale, dei Beatles."
"I FAB 5 hanno colpito ancora... e stavolta davvero di brutto... sul soffitto del Teatro San Pio le crepe ci sono davvero !! COMPLIMENTI RAGAZZI !!....e GRAZIE DI CUORE per questa splendida serata!!"
"Uboldo ore 21.20
Dopo il discorso iniziale del Direttore ha lasciato quasi subito il posto alla musica. E che musica! Il numeroso pubblico che era presente in sala ha subito capito il livello della serata.
Una grandissima e simpatica Band, per una voce impossibile, una voce paragonabile al mito di Paul, che il pubblico entusiasta ha applaudito lungamente prima che i pezzi finivano.
Tutti i musicisti della band sono stati bravissimi, hanno fatto agitare tutti sulle poltrone e poi ancora musica, musica con una voce imdimenticabile del Cantante (non esiste in Italia una voce cosi simile a Paul McCartney). Per tutta la serata pochi sono riusciti a non tenere fermi i piedi per battere il tempo, nei momenti clou un forte fremito percorreva il corpo: la cassa toracica vibrava e il formicolio della pelle dalle braccia passava alla punta delle dita, dove non trovando uscita ritornava al corpo elettrizzandolo.
Al termine lunghi applausi e urla. Non è facile raccontare la musica, non è facile descrivere le emozioni che ne scaturiscono. La musica come tutte le altre forme artistiche o opere d’ingegno ha semplicemente bisogno di attenzione, ha semplicemente desiderio di accoglienza, quello che ci succede quando osserviamo un quadro, una scultura, quando ascoltiamo musica o leggiamo una poesia o un romanzo sono sensazioni personali che ci fanno bene, ci arricchiscono, ci portano un passo più in là, dove ci si sente meglio, dove anche l’euforia convive con la pace , dove la semplicità la fa da padrona e non ha bisogno di imbrogli per piacere e farti piacere.
Alla fine sulle note di Hey Hude tutta la band e il cantante ha ringraziato con un profondo inchino e dalla magia del ricordo siamo passati alla magia della musica che avevamo appena ascoltato
grazie per averci dato tutto il vostro importante valore artistico, naturalmente grazie al Teatro che mi ha permesso di credere ancora nella vera musica suonata dal vivo."
"Ieri sera quando avete cantato 'Back In The USSR', dal sapore dannatamente rock, sono rimasto di sasso perchè avete riprodotto la stessa fedele sonorità (come del resto in tutto il concerto)
Il pezzo si apre con un geniale rumore di aereo in decollo e corre sul filo di un irresistibile ritmo rock'n roll.
Una delle innumerevoli perle dei Fab Four da ri-ascoltare tutta d'un fiato e voi siete riusciti a fare tutto ciò, ma non è facile raccontare la storia dei Beatles,con la musica, grandi 10 lode"
Per tutto il Comitato Sala della Comunità è stata una grossissima soddisfazione aprire la stagione di quest'anno così. Ora aspettiamo con ansia "Aggiungi un posto a tavola" sabato prossimo.
Comitato Sala della Comunità - Teatro san Pio
Lo spettacolo allestito dai 5 elementi che compongono la Band on the Roof, con la collaborazione di tutto il loro staff tecnico, è stato qualcosa difficile da descrivere a parole.
Primo tempo più dedicato a Paul McCartney che ai Beatles, all'intervallo le persone che uscivano dalla sala per la consueta sigaretta avevano gli occhi lucidi e gonfi, avevano appena sentito "Yesterday"...
Nel secondo tempo spazio ai brani più famosi dei Fabulous 4, teste che si agitano, piedi che scalpitano, applausi a non finire.
Le uniche parole che potrebbero descrivere il misto di luci, fumo, suoni e voci che hanno reso magica la serata di sabato, forse sono quelle scritte il giorno successivo da alcuni spettatori sul guestbook della band. Eccole di seguito.
"Grazie ancora per stasera. una performance strepitosa che ha trascinato il pubblico a seguirvi con l'entusiasmo che mettete nel suonare la musica, che io chiamo immortale, dei Beatles."
"I FAB 5 hanno colpito ancora... e stavolta davvero di brutto... sul soffitto del Teatro San Pio le crepe ci sono davvero !! COMPLIMENTI RAGAZZI !!....e GRAZIE DI CUORE per questa splendida serata!!"
"Uboldo ore 21.20
Dopo il discorso iniziale del Direttore ha lasciato quasi subito il posto alla musica. E che musica! Il numeroso pubblico che era presente in sala ha subito capito il livello della serata.
Una grandissima e simpatica Band, per una voce impossibile, una voce paragonabile al mito di Paul, che il pubblico entusiasta ha applaudito lungamente prima che i pezzi finivano.
Tutti i musicisti della band sono stati bravissimi, hanno fatto agitare tutti sulle poltrone e poi ancora musica, musica con una voce imdimenticabile del Cantante (non esiste in Italia una voce cosi simile a Paul McCartney). Per tutta la serata pochi sono riusciti a non tenere fermi i piedi per battere il tempo, nei momenti clou un forte fremito percorreva il corpo: la cassa toracica vibrava e il formicolio della pelle dalle braccia passava alla punta delle dita, dove non trovando uscita ritornava al corpo elettrizzandolo.
Al termine lunghi applausi e urla. Non è facile raccontare la musica, non è facile descrivere le emozioni che ne scaturiscono. La musica come tutte le altre forme artistiche o opere d’ingegno ha semplicemente bisogno di attenzione, ha semplicemente desiderio di accoglienza, quello che ci succede quando osserviamo un quadro, una scultura, quando ascoltiamo musica o leggiamo una poesia o un romanzo sono sensazioni personali che ci fanno bene, ci arricchiscono, ci portano un passo più in là, dove ci si sente meglio, dove anche l’euforia convive con la pace , dove la semplicità la fa da padrona e non ha bisogno di imbrogli per piacere e farti piacere.
Alla fine sulle note di Hey Hude tutta la band e il cantante ha ringraziato con un profondo inchino e dalla magia del ricordo siamo passati alla magia della musica che avevamo appena ascoltato
grazie per averci dato tutto il vostro importante valore artistico, naturalmente grazie al Teatro che mi ha permesso di credere ancora nella vera musica suonata dal vivo."
"Ieri sera quando avete cantato 'Back In The USSR', dal sapore dannatamente rock, sono rimasto di sasso perchè avete riprodotto la stessa fedele sonorità (come del resto in tutto il concerto)
Il pezzo si apre con un geniale rumore di aereo in decollo e corre sul filo di un irresistibile ritmo rock'n roll.
Una delle innumerevoli perle dei Fab Four da ri-ascoltare tutta d'un fiato e voi siete riusciti a fare tutto ciò, ma non è facile raccontare la storia dei Beatles,con la musica, grandi 10 lode"
Per tutto il Comitato Sala della Comunità è stata una grossissima soddisfazione aprire la stagione di quest'anno così. Ora aspettiamo con ansia "Aggiungi un posto a tavola" sabato prossimo.
Comitato Sala della Comunità - Teatro san Pio


