Comunicato stampa di "Uboldo al Centro" sul pronunciamento del TAR
Uboldo,
31 ottobre 2007
Cari concittadini,
il TAR (Tribunale
Amministrativo Regionale), in data
9 ottobre, ha sentenziato che le elezioni tenutesi lo
scorso maggio ad Uboldo, sono nulle, in quanto una
delle due liste, escluse dalla competizione
elettorale per vizi formali, e che aveva presentato
ricorso, è stata riammessa.
Da giovedì 25 ottobre, il Comune è stato
commissariato; ciò significa che gli amministratori
che Voi avete democraticamente eletti non sono più in
carica; al loro posto vi è un delegato del Prefetto
che provvederà, sino alle prossime elezioni, a
garantire gli atti di ordinaria amministrazione,
senza, quindi, entrare mai nello specifico delle vere
esigenze della nostra comunità.
Pertanto è mio dovere informarvi che qualsiasi
iniziativa assunta dall’Amministrazione ‘Uboldo al
Centro’ in questi pochi mesi, rischia di naufragare.
Io e la
mia ‘squadra’ abbiamo lavorato alacremente in questi
cinque mesi, realizzando le cose che ci sembravano
più urgenti (approvazione
del Piano di Lottizzazione per 18 appartamenti di
edilizia convenzionata, 90 parcheggi in più già
realizzati, creazione di un nucleo operativo di
Protezione Civile, ecc.), ed
avviando progetti tra cui: sistemazione della via 4
Novembre, riqualificazione della piazza del Comune,
sistemazione del cimitero, firma del protocollo per
l’istituzione del Parco sovracomunale ‘Dei mughetti’,
ecc.; tutte cose che, purtroppo, non si faranno per
ora e che un’Amministrazione di diverso orientamento
politico potrebbe poi non realizzare affatto.
E’ per questo che abbiamo pensato di ricorrere al
Consiglio di Stato chiedendo una ‘sospensiva’ della
decisione del TAR, cosa che ci permetterebbe di
continuare il nostro lavoro, amministrando Uboldo in
attesa della sentenza definitiva.
Non si tratta di ‘attaccamento
alla poltrona’, come
qualcuno potrebbe insinuare, ma del desiderio di
portare a termine ciò che abbiamo iniziato e che può
essere realizzato nel giro di pochi mesi.
Continuare ad amministrare è, per noi, una questione
di serietà personale e di rispetto nei confronti dei
cittadini di Uboldo e siamo disposti a farlo, sino al
pronunciamento definitivo, sospendendoci
spontaneamente l’indennità di carica.
Non è escluso che la sentenza del TAR venga
totalmente ribaltata, ed allora avremo evitato un
inutile periodo di vuoto amministrativo (il
commissariamento, si sa, paralizza un Comune).
Qualora, invece, si dovesse andare a nuove elezioni,
le affronteremo con grande tranquillità, perché
abbiamo già verificato la fiducia dei cittadini nei
nostri confronti, fiducia di cui ci siamo dimostrati
meritevoli in questo breve scorcio di mandato.
Comunque vadano le cose sappiate di poter sempre
contare su di noi.
Grato per avermi voluto vostro sindaco vi saluto con
affetto,
Lorenzo
Guzzetti