LUCA SAIBENE risponde a Claudio Clerici

Gentile signor Clerici,

credo che questa sia l’ultima volta che intervengo sul suo sito, badi bene non per le sue posizioni ideologiche che, seppur non condivise, troveranno sempre in me un difensore della sua libertà di poterle esprimere. Credo che il mio concetto di come porre le questioni si differenzi molto dal suo. Lei mi invita ad “impegnarmi concretamente” ed anche “a tirarmi su le maniche”, mi lasci dire, senza voler essere presuntuoso, che le maniche per Uboldo e per gli uboldesi, quindi anche per lei, le ho tirate su da un pezzo. Ma c’è un altro suo passaggio che mi offende profondamente ed anche qui vi è una profonda differenza tra me e lei, infatti anche sul concetto di che cosa sia un “bravo politico” non andiamo d’accordo. Per lei un “bravo politico” è chi “ricorre ai trucchi della comunicazione per cercare di far passare ai lettori un messaggio che travisa la realtà dei fatti”, cioè un imbroglione oppure, se preferisce, un politicante. A mio giudizio, invece, un “bravo politico” è una persona disinteressata che cerca di fare il bene della comunità e della Polis.
Mi scuserà, quindi, se non la ringrazio per il suo supposto “complimento”, ma vede non faccio parte della prima categoria, tanto è vero che, come avrà avuto modo di leggere sulla stampa, mi sono adoperato personalmente per verificare che l’annunciato ricorso al TAR della Regione Lombardia contro il PGT di Uboldo non esiste. Per verità non c’è voluto molto a scoprirlo, semplicemente l’annuncio roboante conteneva una grossissima imprecisione: non può esistere un ricorso contro un medesimo atto sia al TAR che al Presidente della Repubblica.
Quindi, ribadisco, Lei mi ha profondamente offeso, comunque non tema, i cittadini sono molto più saggi di quello che magari a lei possa sembrare e sanno valutare i fatti e le affermazioni nella giusta maniera.
Lei ricorda di avermi invitato ad inviarLe il materiale sullo svincolo, ma di non aver ricevuto nulla. Il suo invito tramite una mail riservata a me indirizzata è del 12 settembre e, purtroppo, anch’io posso solo utilizzare il mio tempo libero per eventualmente mettere insieme il materiale in mio possesso, in gran parte cartaceo e non trasferibile con un semplice click sul mouse, poiché si tratta di fotocopie di documenti che solo il comune detiene nella totalità su supporto informatico.
Le confesso di aver anche valutato la liceità che un privato cittadino, seppur ex amministratore, diffonda documenti e delibere comunali, cosa diversa sarebbe forse se tale iniziativa fosse assunta da un gruppo organizzato. Questo vede è un dubbio che ha iniziato a manifestarsi dopo che l’attuale amministrazione ha negato a me ed al gruppo de: “Il centrosinistra di Uboldo” delle copie di alcune delibere. Lei allora mi dirà che potrebbe essere “Il centrosinistra di Uboldo” oppure il “Comitato no allo svincolo” a farlo. Allora le rispondo che questi soggetti già hanno fatto e stanno facendo ogni giorno, ed a spese loro, informazione e divulgazione di materiale alla popolazione, comunicati alla stampa, gazebo informativi.
Mi dirà che i volantini e i giornali vengono buttati, mentre il materiale pubblicato su un sito rimane. Forse ha ragione ma vede niente può sostituire il contatto diretto con il cittadino, con le sue opinioni, con le sue critiche ed i suoi suggerimenti. A me piace così: poco internet e tanti rapporti umani.
Comunque sia le dico, ancora una volta, che è sufficiente chiedere all’amministrazione comunale di poter disporre del materiale in loro possesso, è il comune ad averlo commissionato indipendentemente dall’amministrazione comunale in carica, che credo sarà aumentato ed aggiornato, visto che la posizione del comune oggi è mutata e quindi il cambio di rotta sarà motivato da elementi nuovi che dimostrano la bontà della realizzazione dello svincolo. Non vedo nemmeno perché l’amministrazione dovrebbe mettersi in cattiva luce dicendo la verità e difendendo con forza le proprie convinzioni.
Lei pensa che l’amministrazione comunale non le permetterà di avere i documenti perché ha già avuto una brutta avventura con quella precedente. Mi dispiace io non ne sono responsabile, le ricordo che quando ha contattato me per problematiche legate alla sua associazione, non solo le ho risposto nella stessa giornata, ma credo di essermi attivato per risolverle il problema; inoltre in questo caso si tratta di una problematica che riguarda l’intera comunità.
Credo tutto dipenda da una questione di volontà e mi spiace doverle dire che non mi è piaciuta una sua frase inserita nella sua mail del 12 settembre, che ricordavo prima, dove lei diceva “io non ho il tempo e nemmeno l’intenzione di chiedere copie di faldoni di materiale che dovrei leggermi e soprattutto riassumere senza “dimenticare” nulla di importante …”. Non è il fatto che lei non abbia il tempo ad avermi colpito, per quello la comprendo benissimo, ma è il fatto che lei non abbia l’intenzione di chiedere le copie. Nello specifico credo che non si tratti neppure di leggere e riassumere i documenti, ma ribadisco basta farseli inviare; i documenti pricipali sono quasi tutti su file, PDF, JPG, WORD e roba simile e caricarli sul sito. Semplice e asettico, niente commenti, niente manipolazioni, tutto lasciato alla capacità di comprensione ed alla libera critica dei cittadini. Mi creda sono documenti alla portata di tutti.
Credo anzi che sia un dovere istituzionale dell’Amministrazione Comunale mettere a disposizione dei cittadini tutta la documentazione sul progetto dello svincolo, così come ha fatto l’amministrazione de “Il centrosinistra di Uboldo”, perché no, pubblicandoli sullo stesso sito del comune di Uboldo.
Noi, è vero, avevamo scelto altre strade, ricorda i consigli comunali aperti dove i cittadini potevano intervenire e dire la loro opinione, i comunicati, le delibere e addirittura un numero speciale del periodico comunale su cave e varesina bis e soluzioni alternative proposte dall’amministrazione de “Il Centrosinistra di Uboldo”? Lì sì che decidevano i cittadini di Uboldo, che le loro opinioni avevano un peso ed erano tenute in considerazione e non decideva la sola amministrazione comunale. Certo, probabilmente, si trattava di un altro concetto di democrazia e di partecipazione, un concetto che magari oggi qualcuno potrebbe definire “sovietico”.
A proposito di delibere e di decisioni della sola amministrazione comunale, sa cosa c’è scritto nella delibera di Consiglio Comunale n° 65 del 6 settembre 2007? C’è scritto “che detto svincolo è un’opera molto impattante a livello ambientale e paesaggistico per la comunità di Uboldo”. Ora lei mi obbietterà che il riferimento è allo svincolo a “quadrifoglio”, benissimo, il problema è che qualsiasi svincolo è molto impattante a livello ambientale e paesaggistico per la comunità e “Il centrosinistra di Uboldo” questa posizione l’ha espressa chiaramente in Consiglio Comunale senza calcoli elettorali e senza temere di smentire il proprio sindaco a pochi mesi dalle elezioni.
Quanto ottenuto il 20 luglio 2007 a Roma era già stato ottenuto da “Il centrosinistra di Uboldo” senza dire sì al progetto e sentire oggi che la realizzazione dello svincolo farà migliorare la qualità della vita e diminuire il numero di malattie, oltre che insensato, rappresenta un brillante saggio di pura demagogia.
Le malattie non diminuiscono portando altro traffico (pesante, visto quello che è emerso a tratti nel consiglio comunale di Saronno del 25 settembre 2007 ed anche nel corso della serata presso l’aula polifunzionale) poiché oltre allo svincolo “Saronno Sud” nello scenario si deve inserire anche: la Varesina Bis, la logistica di Cerro e le infrastrutture al suo servizio fra le quali, probabilmente, il completamento dello svincolo di Origgio sulla A8, l’esistente svincolo di Saronno che non verrà chiuso, quattro nuove cave sul territorio di Uboldo, la tangenzialina di Gerenzano, opera che avrebbe anch’essa avuto l’assenso del Sindaco di Uboldo (vedasi l’intervista rilasciata dal sindaco Garbelli di Gerenzano su “Il notiziario” del 28.09.07) che porterà il traffico di attraversamento di Gerenzano sulla nostra Via Dell’Acqua e l’inevitabile altro cemento.
Metta insieme tutto questo tirando semplicemente qualche riga sulla cartina e vedrà che Uboldo sarà esattamente nella mesopotamia, non quella fertile di assira memoria, ma quella letale dei gas e del PM10. Per semplificare è come se la sua casa ad un piano costruita in mezzo al verde (Uboldo con le sue campagne e i suoi boschi che, come scritto in una mail a me pervenuta per pubblicizzare la Magnalonga del prossimo 7 ottobre, vengono indicati come l’ultimo baluardo verde alle porte di Milano) da un giorno all’altro si trovasse circondata da enormi grattacieli e una discarica nel cortile. Lei avrebbe qualche problema con l’irraggiamento solare. Non direbbe niente a chi intende oscurarle il sole dicendole che è per il progresso e per migliorare la sua salute?
Non volendo sottrarle altro tempo con questo mi congedo da lei e dal suo sito.

Luca Saibene