ANTONIO BONZANNI risponde a DOMENICO RICHIUSA

Stimo e rispetto il Sig Domenico Richiusa, che ho avuto modo di conoscere ultimamente e di cui apprezzo la vivacità intellettuale e la dialettica.
Nella Sua lettera in risposta al Sig Claudio Clerici, manifesta delle analisi sulla attuale situazione politica di Uboldo, se pure rispettabili, che non mi convincono ed in sostanza non condivido.
Vorrei anche se brevemente, partire da lontano, dandoci una spiegazione sul fenomeno attuale della formazione di due liste civiche ad Uboldo, che a mio parere esprimono il sostanziale vuoto di progetto che in questi ultimi anni i cosidetti partiti istituzionali si sono creati attorno, perdendo il filo logico con i propri sostenitori ed elettorato.
Visto che ci conosciamo tutti, è inutile nasconderlo, sapete che provengo dall'area culturale moderata e liberale , ed in questi ultimi anni ho sempre votato per formazioni politiche di centrodestra, oltremodo per ragioni legate alla mia attività seguo sempre il dibattito politico, non solo di Uboldo, ma dell'intera zona del saronnese.
La critica che faccio alla casa delle libertà, e mi scuso se a volte posso essere stato aspro, dove eravate in questi ultimi cinque anni, che opposizione avete fatto contro un governo di Uboldo che ha fatto del radicalismo di sinistra la propria bandiera, avete mai difeso i vostri elettori con opportune manifestazioni, forse mai.
Non ho visto nulla, non si è percepito nulla, l'area a cui appartengo mi è sembrata totalmente silente, senza una forma progettuale e di opposizione rispetto alle importanti politiche portate avanti che hanno relegato ampi settori della società civile a comparse ed ai margini delle scelte di sviluppo.
Nessuno all'opposizione, in questi anni, ha efficacemente contrastato le politiche della "decrescita", poste in atto dal governo del nostro comune con bravura ed intelligenza, spacciandole come scelte prioritarie nella gestione del territorio.
È da questo scenario che il seme della lista civica comincia a crescere, occupa spazi lasciati colpevolmente vuoti , comincia a farsi carico di un progetto culturale e di contrapposizione alla sinistra più organizzata, si inserisce in un serio progetto di opposizione.
È il vostro assordante silenzio che fa nascere ad Uboldo le liste civiche, come fenomeno innovativo, di ricerca e di contrapposizione con la passione generate dalle giovani energie che vi ruotano attorno.
Occupano spazi del centrodestra con una progettualità nuova e svincolata da scelte partitiche calate dall'alto e con un rinnovato entusiasmo cominciano a fare la politica difendendo gli interessi degli elettori e del territorio, come esempio porto la vicenda del PGT.
Criticamente Vi dico che quando le liste civiche Vi hanno rappresentato i loro progetti, che infondevano originalità, innovazione e passione, le avete scacciate solo ed unicamente per logiche di potere , non avete tentato neanche una analisi del fenomeno, di fatto per Voi non esisteva.
Al di là di quanto ha sentenziato il Tar, e di questo sinceramente me ne dolgo, invece di invitare i cittadini al non voto palese, spero che qualcuno si faccia carico di una autocritica su quanto e sui perchè hanno potuto emergere due liste civiche, ed abbia il coraggio di effettuare una analisi completa della vita politica di Uboldo in questi ultimi anni.
Mentre condivido, quanto Domenico di lascia intendere, ad urne chiuse il vincente di una delle due liste civiche, dovranno riflettere sul risultato elettorale e sulla loro reale rappresentanza, traendo le dovute ed anche estreme conseguenze.
Spero che questa mia riflessione, scritta di getto possa canalizzare un dibattito sulla reale dimensione della politica ad Uboldo quanto meno nell'area moderata.
Un abbraccio a tutti i miei concittadini ed un caloroso saluto a Domenico.

Scritto a titolo personale,
Antonio Bonzanni.