BENEDETTO XVI rinuncia alla visita presso l'Università La Sapienza di Roma

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Fare politica significa interessarsi non solo di quello che avviene a livello locale, ma avere uno sguardo ampio capace di osservare tutto quello che avviene attorno a noi.
Per questo motivo anche noi della Lista Civica ‘Uboldo al Centro’ rimaniamo esterrefatti da quanto accaduto all’Università La Sapienza di Roma dove una esigua minoranza ha sbarrato la strada a Papa Benedetto XVI il quale, urbi et orbi, è riconosciuto come fine pensatore e grande uomo di accademia. Senza contare che viene tolta la parola a una persona che è stata accolta e apprezzata in Turchia, e che presto andrà a parlare all’ONU e in Israele. Per questi motivi sosteniamo, anche se consci di essere una piccola goccia nel mare, il nostro Papa e la sua decisione di ‘soprassedere’ alla visita che avrebbe avuto luogo giovedì 17 gennaio.

A margine di quanto accaduto è doverosa una riflessione: fatti del genere, che toccano oggi il Santo Padre, hanno avuto luogo similarmente in comunità locali più piccole come la nostra nel recente passato. Questo deve far riflettere soprattutto coloro che ancora oggi condividono un percorso politico e di pensiero con gruppi e movimenti legati ancora a una ideologia spazzata via dall’Europa dal 1989. Diciannove anni fa.
I due segnali preoccupanti che derivano da questo fatto sono che le istituzioni scolastiche e quelle italiane non riescono a garantire la possibilità di espressione sul territorio italiano di un Capo di Stato estero, nonché Vescovo di Roma e guida spirituale di un miliardo di persone. Il secondo segnale preoccupante è la deriva laicista e relativista sempre più presente nelle scuole e nella società, deriva che sta distruggendo pian piano le nostre radici e le nostre tradizioni in nome di un multiculturalismo vacuo e sterile. Occorre proprio chiedersi a chi diamo in mano i nostri figli nel momento più importante della loro formazione culturale e intellettuale…

Non è giusto che una minoranza, attraverso urla e minacce, venga ascoltata come se fosse maggioranza. L’assenza della comunione valoriale con queste tristi e volgari opposizioni dovrebbe essere uno sprone per chi invece trova, dentro un lavoro convinto e deciso, la passione per dedicarsi all’uomo e alla persona in tutta la sua interezza morale, intellettuale e culturale.

Siamo quindi attoniti per quanto accaduto ed esprimiamo sostegno e solidarietà al nostro Papa Benedetto XVI a cui ci sentiamo ancora più legati dopo quanto accaduto.

Lista Civica ‘Uboldo al Centro’