Centrosinistra di Uboldo: mantenere le distanze dal PD
06/05/09 23:05
“Ecco perchè al Centrosinistra di Uboldo fa comodo
mantenere le distanze dal PD...”
In questi giorni stiamo assistendo, ce ne fosse ancora bisogno, all'ennesima dimostrazione di come gli amici del Centrosinistra di Uboldo abbiano a cuore e rispettino chi non la pensa come loro.
Fino a qualche giorno fa pensavo che certi trattamenti fossero riservati solo agli "acerrimi nemici" come il sottoscritto. Abbiamo poi assistito tutti alla sceneggiata che ha portato il PD locale a scegliere (almeno per il momento) di non allearsi con il centrosinistra di Uboldo.
Considero quello che ha portato alla spaccatura tra il PD ed il centrosinistra di Uboldo una sceneggiata in quanto, secondo me, non c'è nessuno interesse da parte degli amici della lista del centrosinistra di Uboldo, in una alleanza con il PD di Michelle Beretta.
Il 2 Aprile infatti, il Centrosinistra di Uboldo affermava che "Ad Uboldo, per logica, gli elettori del P.D. e degli altri partiti di centrosinistra convergono (in modo del tutto naturale) nella Lista Civica "Il Centrosinistra di Uboldo".
La Lista Civica "Il Centrosinistra di Uboldo", pertanto, rinnovava l’invito a ciascun componente del Direttivo del locale Circolo P.D. a sottoscrivere la Carta dei Valori, così come (a detta loro) avevano già fatto moltissimi elettori del Partito Democratico.
Si afferma inoltre che “gli elettori che si riconoscono nel PD, si riconoscono di conseguenza nella nostra lista di centrosinistra”.
Radrizzani afferma in un altro articolo (rivolgensodi al PD) che “In questa situazione è importante che un partito tenga conto del pensiero della sua base, contro cui non può andare. E la sua base non può che auspicare un'alleanza naturale, quella col Centrosinistra".
A questo punto, visto e considerato che gli amici del centrosinistra di Uboldo sono convinti che la maggior parte dei cittadini che fanno riferimento al PD locale hanno votato e sostengono la loro lista, che problema si pongono se Michelle Beretta e pochissimi altri non accettano l’alleanza con la loro lista civica?
Essendo poi certi di avere operato nel migliore dei modi durante i 5 anni di amministrazione precedenti le democratiche elezioni del 2007, che problemi si pongono? Se alle elezioni del 2002 gli elettori del PD avevano sostenuto la lista del Centrosinistra di Uboldo, in questa tornata siamo certi voteranno ancor più numerosi per coloro che hanno così ben amministrato in quegli anni.
Ma allora perchè?
Perchè continuare a polemizzare sulle legittime scelte del PD? Perchè attaccare continuamente Fabrizio Mirabelli che sostiene le ragioni dei dirigenti del gruppo del PD di Uboldo?
Semplice: per creare un grande polverone, per montare un caso che la stampa (ghiotta di queste cose) amplifichi il più possibile... per arrivare a dire a tutti, con tutti i mezzi di comunicazione, che “il Centrosinistra di Uboldo, come è nel suo stile, giocherà la partita fino all’ultimo minuto... anche se con un braccio legato”.
Ecco che il vero scopo della sceneggiata viene a galla: mettere le mani avanti in previsione di una sconfitta.
Durante le ultime democratiche elezioni sono stati esclusi dalla competizione da una commissione esterna ad Uboldo. Nonostante questo hanno additato Guzzetti come unico responsabile di quanto era successo e di tutte le catastrofi che si sono verificate da quel giorno fino all’avveno del Commissario Prefettizio.
Mi permetto una piccola considerazione, anche se non pertinente con l’argomento principale: mi sembra che la situazione generale a Uboldo, in termini di manutenzione delle strade ecc. sia ben più catastrofica rispetto a quando governava la giunta Guzzetti. Nonostante ciò gli amici del Centrosinistra di Uboldo non favellano, sembra che una epidemia di cataratta abbia colpito tutti loro e che non riescano a vedere quello che è sotto gli occhi di tutti i cittadini.
Tornando all’argomento principale, da oggi il Centrosinistra di Uboldo, mantenendo le distanze dal PD (nonostante le apparenze) ha messo come si sul dire “il fieno in cascina”: in occasione di una disfatta elettorale non dovrà minimamente pensare a fare autocritica ma potrà invece a dedicarsi allo sport che preferisce: far ricadere sugli altri le proprie responsabilità.
Claudio Clerici
In questi giorni stiamo assistendo, ce ne fosse ancora bisogno, all'ennesima dimostrazione di come gli amici del Centrosinistra di Uboldo abbiano a cuore e rispettino chi non la pensa come loro.
Fino a qualche giorno fa pensavo che certi trattamenti fossero riservati solo agli "acerrimi nemici" come il sottoscritto. Abbiamo poi assistito tutti alla sceneggiata che ha portato il PD locale a scegliere (almeno per il momento) di non allearsi con il centrosinistra di Uboldo.
Considero quello che ha portato alla spaccatura tra il PD ed il centrosinistra di Uboldo una sceneggiata in quanto, secondo me, non c'è nessuno interesse da parte degli amici della lista del centrosinistra di Uboldo, in una alleanza con il PD di Michelle Beretta.
Il 2 Aprile infatti, il Centrosinistra di Uboldo affermava che "Ad Uboldo, per logica, gli elettori del P.D. e degli altri partiti di centrosinistra convergono (in modo del tutto naturale) nella Lista Civica "Il Centrosinistra di Uboldo".
La Lista Civica "Il Centrosinistra di Uboldo", pertanto, rinnovava l’invito a ciascun componente del Direttivo del locale Circolo P.D. a sottoscrivere la Carta dei Valori, così come (a detta loro) avevano già fatto moltissimi elettori del Partito Democratico.
Si afferma inoltre che “gli elettori che si riconoscono nel PD, si riconoscono di conseguenza nella nostra lista di centrosinistra”.
Radrizzani afferma in un altro articolo (rivolgensodi al PD) che “In questa situazione è importante che un partito tenga conto del pensiero della sua base, contro cui non può andare. E la sua base non può che auspicare un'alleanza naturale, quella col Centrosinistra".
A questo punto, visto e considerato che gli amici del centrosinistra di Uboldo sono convinti che la maggior parte dei cittadini che fanno riferimento al PD locale hanno votato e sostengono la loro lista, che problema si pongono se Michelle Beretta e pochissimi altri non accettano l’alleanza con la loro lista civica?
Essendo poi certi di avere operato nel migliore dei modi durante i 5 anni di amministrazione precedenti le democratiche elezioni del 2007, che problemi si pongono? Se alle elezioni del 2002 gli elettori del PD avevano sostenuto la lista del Centrosinistra di Uboldo, in questa tornata siamo certi voteranno ancor più numerosi per coloro che hanno così ben amministrato in quegli anni.
Ma allora perchè?
Perchè continuare a polemizzare sulle legittime scelte del PD? Perchè attaccare continuamente Fabrizio Mirabelli che sostiene le ragioni dei dirigenti del gruppo del PD di Uboldo?
Semplice: per creare un grande polverone, per montare un caso che la stampa (ghiotta di queste cose) amplifichi il più possibile... per arrivare a dire a tutti, con tutti i mezzi di comunicazione, che “il Centrosinistra di Uboldo, come è nel suo stile, giocherà la partita fino all’ultimo minuto... anche se con un braccio legato”.
Ecco che il vero scopo della sceneggiata viene a galla: mettere le mani avanti in previsione di una sconfitta.
Durante le ultime democratiche elezioni sono stati esclusi dalla competizione da una commissione esterna ad Uboldo. Nonostante questo hanno additato Guzzetti come unico responsabile di quanto era successo e di tutte le catastrofi che si sono verificate da quel giorno fino all’avveno del Commissario Prefettizio.
Mi permetto una piccola considerazione, anche se non pertinente con l’argomento principale: mi sembra che la situazione generale a Uboldo, in termini di manutenzione delle strade ecc. sia ben più catastrofica rispetto a quando governava la giunta Guzzetti. Nonostante ciò gli amici del Centrosinistra di Uboldo non favellano, sembra che una epidemia di cataratta abbia colpito tutti loro e che non riescano a vedere quello che è sotto gli occhi di tutti i cittadini.
Tornando all’argomento principale, da oggi il Centrosinistra di Uboldo, mantenendo le distanze dal PD (nonostante le apparenze) ha messo come si sul dire “il fieno in cascina”: in occasione di una disfatta elettorale non dovrà minimamente pensare a fare autocritica ma potrà invece a dedicarsi allo sport che preferisce: far ricadere sugli altri le proprie responsabilità.
Claudio Clerici