Si al crocifisso nelle aule...

SI al crocifisso nelle aule!

La Corte Europea dei diritti dell'uomo ha stabilito che l'esposizione del crocifisso nelle aule è contraria al diritto dei genitori di educare i figli con le loro convinzioni e con il diritto dei bambini alla libertà di religione. Questa decisione ha scatenato in Italia le reazioni di tutte le parti politiche, in particolare dei fronti che si propongono, come la Lega Nord, di salvaguardare tradizioni e identità popolari. Difendere simboli, sia religiosi che non, di cui la cultura di un popolo è intrisa, non costituisce segno di miopia conservatrice, quanto piuttosto piena coscienza delle radici innanzi tutto storiche, oltre che religiose: tutta la storia europea, non solo quella italiana, ha visto nella Chiesa, con il suo apparato simbolico, uno dei suoi protagonisti più vividi. Ora, per la richiesta di una singola cittadina della Comunità Europea, tutti dovranno forse, se malauguratamente i ricorsi presentati dovessero fallire, rinunciare a un pezzo dell'identità culturale europea. Mantenere il crocifisso non rappresenterebbe una violazione del diritto di professare o meno una religione diversa: ogni genitore rimarrà sempre libero di educare i propri figli secondo le proprie convinzioni, e i ragazzi saranno liberi di professare la propria religione o dichiarare il proprio ateismo, possibile che le convinzioni dei non-cristiani siano così labili da essere turbabili dalla semplice vista di un simbolo che per loro non dovrebbe possedere significato, aldilà di quello storico?
Emblematica la dichiarazione di Rascea El Nakoury: “Sono musulmana e italiana. Come italiana difendo la cultura, la storia e le tradizioni del mio Paese da querelle che intaccano l'identità dell'Italia e degli italiani; come musulmana posso assicurare che l'esposizione del crocifisso non ha in alcun modo limitato il diritto dei miei genitori ad educarmi secondo le loro convinzioni, né ha mai arrecato a me disturbi psicologici o quant'altro. I figli vanno protetti ed educati, soprattutto a rispettare ed amare il proprio Paese, trasmettendo valori e ideali, ma ciò non avviene eliminando il crocifisso”.

Paride Giuseppe Cartabia
Militante Lega Nord
Sez.Uboldo