Il problema della casa nella zona tra Saronno ed Uboldo
Mi
permetto indicare alcuni dati che meglio identificano
il problema “immobiliare” nel circondario di Saronno
e a Uboldo.
Un recente incontro della Caritas decanale di Saronno
ha visto la trattazione del tema “Politiche
abitative” e la partecipazione della “Casa Solidale
Onlus di Saronno”, organizzazione senza scopo di
lucro che gestisce alloggi in Saronno e in alcuni
paesi limitrofi, con lo scopo di locarli a canoni
moderati, concedendo prestiti e garanzie.
Il relatore ha stilato alcune nozioni generali
indicando come il “problema casa” sia quanto più
attuale ma occorrerebbe ancor di più una gestione
congiunta pubblico/privato.
Anche sulla base dell’esperienza Caritas, si nota
come la percentuale di copertura alloggi pubblici sia
molto modesta (a Saronno su 1039 alloggi pubblici e
16000 famiglie, la percentuale è del 7-8-%). D’altro
canto c’è una grande fetta di alloggi privati che
sono sfitti a causa della ritrosia dei proprietari
verso gli stranieri ed immigrati in particolare e per
i troppo elevati canoni, senza garanzie per gli
inquilini.
La Regione negli anni ha emesso diversi Bandi.
Il punto carente individuato è che la Regione ha
posto come ultimo fattore, tra i criteri di
assegnazione degli alloggi, quello delle condizioni
economiche:
- 1) necessità alloggiative;
- 2) necessità familiari;
- 3) necessità economiche.
a cui si sono posti altri paletti (bando alloggio
popolare) che hanno fatto diminuire le domande.
(A Saronno passate da 426 del 2005 a 326 attuali).
Tra questi paletti la residenza della famiglia in
Lombardia da almeno 25 anni e per gli stranieri un
percorso di soggiorno abitativo di 2anni e contratti
di lavoro a tempo indeterminato.
In merito all’integrazione affitto, proprio poiché la
Regione considera quale ultimo elemento le condizioni
economiche, si suggeriva un incontro da parte dei
Comuni a sostegno del canone.
La Regione finanzia per il 50% le famiglie con
maggiori difficoltà mentre per le restanti il
finanziamento è del 50% graduato caso x caso..
Dal lato privato occorrerebbe invitare i privati
proprietari a locare i loro alloggi, offrendo
politiche agevolative nei confronti di entrambe le
parti.
Ad Uboldo l’aliquota ICI del 7% per gli alloggi
sfitti, già attuativa, potrebbe essere considerata un
stimolo alla locazione, ferma restando la sensibilità
personale.
Il finanziamento recentemente deliberato dalla Giunta
Regionale prescrive l’assegnazione di alcuni alloggi
(1814) sulla base del reddito ISEE fino a 14 mila
euro, alloggi che pagheranno un canone calcolato in
base alla nuova legge reg 27/2007; i restanti (924)
alloggi saranno assegnati a canone moderato (350 euro
mensili x alloggio di 80mq), il tutto grazie ad
Accordi Territoriali già firmati a inizio 2006 e
nuovi prossimi Accordi
Per Varese e prov. Gli Accordi Quadro saranno stilati
il 24 p.v.
Il mio personale auspicio è che, premesso che
l’edilizia residenziale pubblica ha un fine sociale,
a livello pratico e attuativo poi le condizioni di
assegnazione siano rappresentative della situazione
locale e delle capacità economiche degli inquilini.
Anna C.