PGT: risposte efficaci alle esigenze del territorio e degli uboldesi o strumento di tortura?
28/01/10 12:59
Approfitto dell’articolo scritto dall’Ing. Gianluigi
Sartorio (mio professore ai tempi dell’università) sul
periodico di noi Ingegneri per cominciare a fare il
punto sulla situazione del PGT uboldese.
È un articolo interessante, visto dall’ottica di un urbanista vero.
Tra l’altro in questi giorni anche il “nostro” PGT compie tre anni dalla sua definitiva approvazione avvenuta con deliberazione del Consiglio Comunale n. 3 del 19 gennaio 2007 e divenuto efficace dal 21.03.2007 a seguito della pubblicazione di apposito avviso sul B.U.R.L. n. 12 Serie Inserzioni e Concorsi.
TRE anni di sofferenze, devo aggiungere.
In sé, in nuce, l’idea del PGT è assai intelligente: la flessibilità, l’adattabilità, la semplicità, l’efficienza, potrebbero, infatti, essere tutti sinonimi ed indicare tutti la stessa cosa.
L’articolo del prof. Sartorio spiega in maniera chiara il senso di questo nuovo strumento di pianificazione e i concetti che ne permisero l’ideazione.
In realtà noi abbiamo visto come un tale semplice oggetto possa essere trasformato in uno strumento di tortura per tecnici e cittadini: semplicemente aggiungendo o evitando una sola parola in un articolo si possono creare enormi difficoltà a chi deve applicare le norme, a chi vive (dando e creando lavoro e, quindi, ricchezza) utilizzando queste norme.
Peccato per Uboldo, un’occasione mancata.
Nell’attesa di una discussione sulle prospettive, le attese, le prerogative del nuovo piano, vi lascio alla lettura dell’articolo.
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Giuseppe Gioia Leggi tutto...
È un articolo interessante, visto dall’ottica di un urbanista vero.
Tra l’altro in questi giorni anche il “nostro” PGT compie tre anni dalla sua definitiva approvazione avvenuta con deliberazione del Consiglio Comunale n. 3 del 19 gennaio 2007 e divenuto efficace dal 21.03.2007 a seguito della pubblicazione di apposito avviso sul B.U.R.L. n. 12 Serie Inserzioni e Concorsi.
TRE anni di sofferenze, devo aggiungere.
In sé, in nuce, l’idea del PGT è assai intelligente: la flessibilità, l’adattabilità, la semplicità, l’efficienza, potrebbero, infatti, essere tutti sinonimi ed indicare tutti la stessa cosa.
L’articolo del prof. Sartorio spiega in maniera chiara il senso di questo nuovo strumento di pianificazione e i concetti che ne permisero l’ideazione.
In realtà noi abbiamo visto come un tale semplice oggetto possa essere trasformato in uno strumento di tortura per tecnici e cittadini: semplicemente aggiungendo o evitando una sola parola in un articolo si possono creare enormi difficoltà a chi deve applicare le norme, a chi vive (dando e creando lavoro e, quindi, ricchezza) utilizzando queste norme.
Peccato per Uboldo, un’occasione mancata.
Nell’attesa di una discussione sulle prospettive, le attese, le prerogative del nuovo piano, vi lascio alla lettura dell’articolo.
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