Sottopasso e sovrappasso...
04/11/09 22:32
Pubblichiamo di seguito il contributo di Francesco
Radrizzani (che ringraziamo) sull'argomento.
Buongiorno a tutti ,
leggo la riposta data da Gioia ad Enrico Testi sul sovrappasso o sottopasso
Le considerazioni adottate da Enrico Testi , a grandi linee sono da me condivise , per nulla quelle esposte da GIOIA.
Mi limito nell' aggiungere qualche riflessione , partendo dal fatto che a volte rimaniamo abbagliati da alcune realizzazioni e poco ci domandiamo sulla loro funzionalità.
Certo il sovrappasso realizzato a BUSTO ARSIZIO ( in località 5 PONTI ) è un opera accattivante , dalla bella presenza e quanto' altro ognuno di noi può aggiungere ;lo è molto di meno da un punto di vista funzionale ed a questo proposito non solo sarebbe stato opportuno per l' Arch. GIOIA informarsi sulle polemiche sorte non solo in relazione ( se non erro ) ai costi ma anche in relazione al suo utilizzo.
Una delle critiche sulla funzionalità riguardava sul come si poteva utilizzare l' infrastruttura che obbligava i cittadini a piedi o in bicicletta raggiungere una quota di 5 mt di altezza attraverso le rampe.
Non a caso , visto che circolo spesso per motivi di lavoro da quelle parti , non ho mai visto cittadini transitarci sopra.
Quindi considerazione finale : OPERA BELLA INTERESSANTE MA INUTILIZZATA.
Vediamo ora di portarla con gli adattamenti necessari al posto del sottopasso realizzato a UBOLDO
solo 2 considerazioni
1) il dislivello a cui i cittadini sarebbero stati esposti dovrebbe essere superiore ai 7 mt , 2 mt dal piano del parco fino al manto stradale della provinciale e 5 mt per raggiungere l' altezza utile per il piano del sovrappasso ( 7 mt è come salire sul tetto di una casa a 2 piani )
2) raggiungere il livello poteva esser realizzato in 2 modi o con una rampa molto lunga ( che avrebbe sacrificato una buona dose di parco da un lato ed ulteriori problemi con le proprietà private dall' altro lato ovvero con rampe a chiocciola ( come le scale a chiocciola ) magari dando una pendenza lieve per evitare l' affaticamento , ma con la necessità di raggiungere i 7 MT.
Ometto di affrontare il problema della manutenzione ( non né le necessarie competenze e conoscenze )
Mi viene riferito che già oggi sono poche le persone che usano il sottopasso e mi viene riferito che già oggi i problemi irrisolti sono un deterrente all' utilizzo e non l' opera realizzata. Mi permetto comunque di immaginare che un sovrappasso a 7 mt di altezza lo sarebbe di meno . ( Invito i lettori a pensare alle persone che devono raggiungere quell' altezza per attraversare la provinciale.
Ed all' ultimo appello dell' Arch. GIOIA ( interesse al dibattito sulle opere da realizzare ) , sulla necessità di un dialogo tra cittadini e tra cittadini ed amministrazione e per questo penso che esistono altri attraversamenti della provinciale da realizzare ( e transitati con frequenze notevoli da biciclette e pedoni ) sia all' incrocio di via TOGNONI e via RISORGIMENTO ( CASCINA MALPAGA ), sia all' incrocio con VIA SPINELLA ed infine VIA SANTA MARIA e I MAGGIO e allora potranno essere adottati ( se verrà ritenuto opportuno e necessario ) soluzioni diverse al sottopasso.
Le due opere e le due soluzioni a questo verranno messe a confronto nella pratica dai cittadini stessi e potranno ( in pratica ed anche serenamente ) valutare le due scelte e non le due amministrazioni ( in via principale ) .
Ringrazio tutti per l' attenzione , con cordialità
Francesco Radrizzani
Buongiorno a tutti ,
leggo la riposta data da Gioia ad Enrico Testi sul sovrappasso o sottopasso
Le considerazioni adottate da Enrico Testi , a grandi linee sono da me condivise , per nulla quelle esposte da GIOIA.
Mi limito nell' aggiungere qualche riflessione , partendo dal fatto che a volte rimaniamo abbagliati da alcune realizzazioni e poco ci domandiamo sulla loro funzionalità.
Certo il sovrappasso realizzato a BUSTO ARSIZIO ( in località 5 PONTI ) è un opera accattivante , dalla bella presenza e quanto' altro ognuno di noi può aggiungere ;lo è molto di meno da un punto di vista funzionale ed a questo proposito non solo sarebbe stato opportuno per l' Arch. GIOIA informarsi sulle polemiche sorte non solo in relazione ( se non erro ) ai costi ma anche in relazione al suo utilizzo.
Una delle critiche sulla funzionalità riguardava sul come si poteva utilizzare l' infrastruttura che obbligava i cittadini a piedi o in bicicletta raggiungere una quota di 5 mt di altezza attraverso le rampe.
Non a caso , visto che circolo spesso per motivi di lavoro da quelle parti , non ho mai visto cittadini transitarci sopra.
Quindi considerazione finale : OPERA BELLA INTERESSANTE MA INUTILIZZATA.
Vediamo ora di portarla con gli adattamenti necessari al posto del sottopasso realizzato a UBOLDO
solo 2 considerazioni
1) il dislivello a cui i cittadini sarebbero stati esposti dovrebbe essere superiore ai 7 mt , 2 mt dal piano del parco fino al manto stradale della provinciale e 5 mt per raggiungere l' altezza utile per il piano del sovrappasso ( 7 mt è come salire sul tetto di una casa a 2 piani )
2) raggiungere il livello poteva esser realizzato in 2 modi o con una rampa molto lunga ( che avrebbe sacrificato una buona dose di parco da un lato ed ulteriori problemi con le proprietà private dall' altro lato ovvero con rampe a chiocciola ( come le scale a chiocciola ) magari dando una pendenza lieve per evitare l' affaticamento , ma con la necessità di raggiungere i 7 MT.
Ometto di affrontare il problema della manutenzione ( non né le necessarie competenze e conoscenze )
Mi viene riferito che già oggi sono poche le persone che usano il sottopasso e mi viene riferito che già oggi i problemi irrisolti sono un deterrente all' utilizzo e non l' opera realizzata. Mi permetto comunque di immaginare che un sovrappasso a 7 mt di altezza lo sarebbe di meno . ( Invito i lettori a pensare alle persone che devono raggiungere quell' altezza per attraversare la provinciale.
Ed all' ultimo appello dell' Arch. GIOIA ( interesse al dibattito sulle opere da realizzare ) , sulla necessità di un dialogo tra cittadini e tra cittadini ed amministrazione e per questo penso che esistono altri attraversamenti della provinciale da realizzare ( e transitati con frequenze notevoli da biciclette e pedoni ) sia all' incrocio di via TOGNONI e via RISORGIMENTO ( CASCINA MALPAGA ), sia all' incrocio con VIA SPINELLA ed infine VIA SANTA MARIA e I MAGGIO e allora potranno essere adottati ( se verrà ritenuto opportuno e necessario ) soluzioni diverse al sottopasso.
Le due opere e le due soluzioni a questo verranno messe a confronto nella pratica dai cittadini stessi e potranno ( in pratica ed anche serenamente ) valutare le due scelte e non le due amministrazioni ( in via principale ) .
Ringrazio tutti per l' attenzione , con cordialità
Francesco Radrizzani