Le ronde
29/05/10 11:05
“LE RONDE...”
Fa discutere il decreto con il quale il governo ha deciso di istituire le ronde. C’è chi ritiene questo provvedimento la certificazione del fallimento delle forze dell’ordine, chi parla dell’Italia come del nuovo “Far West”
Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Marco B.
Vi invio il mio spunto sulle ronde che in Italia fanno molto discutere e fanno gridare al fallimento delle forze dell’ordine.
Premessa: questo non è un attacco alle associazioni, anzi sono felice che esistano e per questo ho donato una parte delle tasse che pago.
Detto questo veniamo al dunque: se analizziamo bene come funzionano le cose nel nostro Paese, scopriamo che nonostante esistano strutture “ufficiali” che erogano un certo tipo di servizio, spesso esistono associazioni di volontariato che integrano queste strutture, completando (anche in maniera preponderante) questi servizi.
Se diciamo che l’istituzione delle ronde è il sinonimo del fallimento delle forze dell’ordine, dovremo dire che anche la sanità ha fallito poiché abbiamo associazioni di volontariato come l’SOS che sostituisce le strutture di pronto soccorso ospedaliere. Come mai tutti elogiano l’SOS? Non si tratta del medesimo impegno di cittadini volonterosi di aiutare il prossimo?
Non tutti possono o si sentono di aiutare una persona magari ferita in un sinistro stradale, ma non per questo non sono in grado di aiutare qualche persona che potrebbe essere molestata o rapinata. Le associazioni di volontariato dovrebbero essere messe tutte sullo stesso piano: sono persone che mettono il proprio operato al servizio del prossimo.
Chi si scaglia a priori contro le ronde è una persona che vive nel suo limbo e che non ha mai avuto una persona cara che ha subito delle molestie, rapine o che è stata vittima di qualunque sopruso.
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Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Claudio Clerici
Spesso alcune iniziative vengono bollate come sbagliate solo per il fatto che a promuoverle sono stati coloro che non la pensano come chi esprime questo giudizio.
Anche a Uboldo, negli ultimi tempi, abbiamo assistito a feroci critiche nei confronti di una amministrazione, solo per il fatto che questa amministrazione abbia deciso di agire in base alle proprie logiche, assumendosi per questo tutte le responsabilità di fronte di cittadini. Se gli esponenti di questa amministrazione si fossero prima consultati con gli altri, o meglio se avessero sottoposto agli altri la lista dei problemi da risolvere ed avessero agito seguendo pedestremente le risposte fornite, oggi vivremmo tranquilli, senza le polemiche alle quali siamo abituati a convivere.
Anche le ronde sono la conseguenza di una decisione che è stata presa con il fine di cercare di ridurre episodi che negli ultimi tempi sono diventati all’ordine del giorno.
Con tutta la buona volontà non riesco a capire come possano nuocere dei gruppi di volontari, costituiti in gran parte da ex agenti delle forze dell’ordine, che cercano di informare tramite un telefonino i carabinieri nel momento in cui dovessero riscontrare situazioni critiche. Io le definirei delle “sentinelle volontarie” che con la loro presenza dovrebbero contribuire ad evitare che alcuni episodi possano verificarsi.
Personalmente penso che le persone abbiano il diritto di decidere di uscire a farsi una bella passeggiata quando lo desiderano. Penso che una ragazza debba poter decidere di uscire a camminare per le vie di Saronno alla sera dopo le 20, senza preoccuparsi del fatto che qualcuno potrebbe importunarla. Sappiamo tutti che non è così. Sappiamo tutti che dopo una certa ora, alcune vie di molti paesi/città, diventano territorio pericoloso ed è quindi consigliabile restarsene a casa, quasi ci fosse il coprifuoco. Credo che situazioni come questa, sempre più frequenti in Italia, siano la conseguenza di una gestione troppo rassegnata certe problematiche.
L’ordine ed il massimo rispetto per gli altri e per le cose sono valori che debbono essere sempre seguiti da chiunque. Oggi non è così e, purtroppo, le forze dell’ordine non sono in grado/non hanno i mezzi per agire come dovrebbero.
Ben venga il fatto che gruppi di volontari possano contribuire a migliorare questa situazione.
Sono anni che studio le arti marziali finalizzate alla difesa personale. Ogni tanto (negli ultimi tempi sempre più raramente) sento dire da qualcuno che usare la forza non serve a nulla.
E’ vero e lapalissiano che bisognerebbe vivere senza inquinare, bisognerebbe rispettarsi.... in situazioni del genere concordo sul fatto che sarebbe inutile praticare le arti marziali ai fini della difesa personale. Siccome viviamo nel mondo reale dove si respira aria non pura e dove se qualcuno vuole importunarti, male che gli vada si becca una sgridata, ritengo non sia il caso di vivere sperando che certe cose possano capitare solo agli altri.
La cosa diventa ancora più grave ed importante quando si è responsabile non solo della propria incolumità ma anche di quella dei propri cari.
Non sarà elegante da dire ma un calcio ben assestato a chi tentasse di importunare una ragazzina/signora credo sia un dovere al quale nessuno di noi dovrebbe sottrarsi. Troppo spesso si sente invece che alcuni episodi si verificano senza che nessuno intervenga in soccorso del malcapitato... lo so che in molti casi la paura consiglia di far finta di niente... provate però a pensare che al posto del malcapitato ci fosse un vostro caro.
Fa discutere il decreto con il quale il governo ha deciso di istituire le ronde. C’è chi ritiene questo provvedimento la certificazione del fallimento delle forze dell’ordine, chi parla dell’Italia come del nuovo “Far West”
Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Marco B.
Vi invio il mio spunto sulle ronde che in Italia fanno molto discutere e fanno gridare al fallimento delle forze dell’ordine.
Premessa: questo non è un attacco alle associazioni, anzi sono felice che esistano e per questo ho donato una parte delle tasse che pago.
Detto questo veniamo al dunque: se analizziamo bene come funzionano le cose nel nostro Paese, scopriamo che nonostante esistano strutture “ufficiali” che erogano un certo tipo di servizio, spesso esistono associazioni di volontariato che integrano queste strutture, completando (anche in maniera preponderante) questi servizi.
Se diciamo che l’istituzione delle ronde è il sinonimo del fallimento delle forze dell’ordine, dovremo dire che anche la sanità ha fallito poiché abbiamo associazioni di volontariato come l’SOS che sostituisce le strutture di pronto soccorso ospedaliere. Come mai tutti elogiano l’SOS? Non si tratta del medesimo impegno di cittadini volonterosi di aiutare il prossimo?
Non tutti possono o si sentono di aiutare una persona magari ferita in un sinistro stradale, ma non per questo non sono in grado di aiutare qualche persona che potrebbe essere molestata o rapinata. Le associazioni di volontariato dovrebbero essere messe tutte sullo stesso piano: sono persone che mettono il proprio operato al servizio del prossimo.
Chi si scaglia a priori contro le ronde è una persona che vive nel suo limbo e che non ha mai avuto una persona cara che ha subito delle molestie, rapine o che è stata vittima di qualunque sopruso.
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Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Claudio Clerici
Spesso alcune iniziative vengono bollate come sbagliate solo per il fatto che a promuoverle sono stati coloro che non la pensano come chi esprime questo giudizio.
Anche a Uboldo, negli ultimi tempi, abbiamo assistito a feroci critiche nei confronti di una amministrazione, solo per il fatto che questa amministrazione abbia deciso di agire in base alle proprie logiche, assumendosi per questo tutte le responsabilità di fronte di cittadini. Se gli esponenti di questa amministrazione si fossero prima consultati con gli altri, o meglio se avessero sottoposto agli altri la lista dei problemi da risolvere ed avessero agito seguendo pedestremente le risposte fornite, oggi vivremmo tranquilli, senza le polemiche alle quali siamo abituati a convivere.
Anche le ronde sono la conseguenza di una decisione che è stata presa con il fine di cercare di ridurre episodi che negli ultimi tempi sono diventati all’ordine del giorno.
Con tutta la buona volontà non riesco a capire come possano nuocere dei gruppi di volontari, costituiti in gran parte da ex agenti delle forze dell’ordine, che cercano di informare tramite un telefonino i carabinieri nel momento in cui dovessero riscontrare situazioni critiche. Io le definirei delle “sentinelle volontarie” che con la loro presenza dovrebbero contribuire ad evitare che alcuni episodi possano verificarsi.
Personalmente penso che le persone abbiano il diritto di decidere di uscire a farsi una bella passeggiata quando lo desiderano. Penso che una ragazza debba poter decidere di uscire a camminare per le vie di Saronno alla sera dopo le 20, senza preoccuparsi del fatto che qualcuno potrebbe importunarla. Sappiamo tutti che non è così. Sappiamo tutti che dopo una certa ora, alcune vie di molti paesi/città, diventano territorio pericoloso ed è quindi consigliabile restarsene a casa, quasi ci fosse il coprifuoco. Credo che situazioni come questa, sempre più frequenti in Italia, siano la conseguenza di una gestione troppo rassegnata certe problematiche.
L’ordine ed il massimo rispetto per gli altri e per le cose sono valori che debbono essere sempre seguiti da chiunque. Oggi non è così e, purtroppo, le forze dell’ordine non sono in grado/non hanno i mezzi per agire come dovrebbero.
Ben venga il fatto che gruppi di volontari possano contribuire a migliorare questa situazione.
Sono anni che studio le arti marziali finalizzate alla difesa personale. Ogni tanto (negli ultimi tempi sempre più raramente) sento dire da qualcuno che usare la forza non serve a nulla.
E’ vero e lapalissiano che bisognerebbe vivere senza inquinare, bisognerebbe rispettarsi.... in situazioni del genere concordo sul fatto che sarebbe inutile praticare le arti marziali ai fini della difesa personale. Siccome viviamo nel mondo reale dove si respira aria non pura e dove se qualcuno vuole importunarti, male che gli vada si becca una sgridata, ritengo non sia il caso di vivere sperando che certe cose possano capitare solo agli altri.
La cosa diventa ancora più grave ed importante quando si è responsabile non solo della propria incolumità ma anche di quella dei propri cari.
Non sarà elegante da dire ma un calcio ben assestato a chi tentasse di importunare una ragazzina/signora credo sia un dovere al quale nessuno di noi dovrebbe sottrarsi. Troppo spesso si sente invece che alcuni episodi si verificano senza che nessuno intervenga in soccorso del malcapitato... lo so che in molti casi la paura consiglia di far finta di niente... provate però a pensare che al posto del malcapitato ci fosse un vostro caro.